“Silvio c’hai rotto li gommoni”, si fa vivo l’autore dello striscione aereo

E’ un impiegato statale di 44 anni l’autore del clamoroso striscione trascinato ieri da un aereo nel cielo sopra il litorale di Ostia, nei pressi di Roma. L’uomo, che desidera restare anonimo, ha dichiarato al Corriere della Sera di aver raccimolato mille euro, chiedendo anche l’appoggio di altri amici, pur di vedere passare su tutto il litorale romano lo striscione con la scritta a mo’ di sfottò “Silvio, c’hai rotto li gommoni”.

“E’ stata un’idea estemporanea – racconta il 44enne antiberlusconiano–. Giorni fa prendevo il sole a Capocotta e ho visto passare un aereo che trascinava una scritta con una dedica per una ragazza. Allora ho pensato anche io di fare qualcosa del genere”.

E’ nata così, dunque, l’idea all’origine della sorprendente azione. L’unico problema, a detta dell’uomo, si presentava in merito alla frase da scrivere sullo striscione, una frase che non doveva esser buttata lì a caso, ma doveva invece far rima con un insulto ben più pesante, uno di quelli noti a tutti. E siccome, scrivendo l’insulto così com’è, correva un alto rischio di esser querelato per diffamazione, l’uomo ha pensato bene di consultarsi addirittura con un avvocato.

Alla fine la frase perfetta è venuta fuori. A quel punto ha contattato l’agenzia pubblicitaria che si è occupata di appendere lo striscione a un aereo e di mostrare la frase su tutto il litorale romano, da Fregene a Sabaudia, sino a sopra la tenuta del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Castel Fusano.

La notizia del gesto è subito apparsa su tutti i media e ha fatto il giro del mondo. Sintomo che tra la gente comune, lontana dai palazzi del potere, cala a picco il gradimento per il premier e per il suo operato. A tal punto che un impiegato di 44 anni è disposto anche a spendere un bel po’ di soldi per esternare il suo disappunto e renderlo noto a gli altri e, in primis (questo è sicuro), al diretto interessato.

Raffaele Emiliano