Bersani riparte dal ‘porta al porta’

A sentirlo parlare per il premier Berlusconi si profilano tempi difficili. Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, ha ieri consegnato ai microfoni del Tg1 le sue ferme intenzioni di rilanciare il partito attraverso una campagna d‘informazione capillare tesa a sbugiardare quanto fin qui millantato dal governo e a porre rimedio ai “guasti” provocati dalla maggioranza.

“Il Partito democratico si muoverà – ha promesso Bersani – facendo all’inizio dell’autunno la più grande campagna di ‘porta a porta’ che sia mai stata fatta”.

Non solo: “Ci stiamo anche impegnando – ha continuato il segretario dei democratici – a fare un elenco di leggi da cancellare. Perché di leggi bisogna farne e bisogna cancellarne; ad esempio, le leggi che hanno favorito la corruzione – ha spiegato il leader del Pd – quella sulla Protezione civile, le leggi che hanno fatto regali fiscali e condoni e favori a qualcuno; e anche le leggi – ha rincarato Bersani – che consentono la presenza dei partiti all’interno della Rai”.

Inevitabile una considerazione sul vertice Pdl-Lega: “Non saranno due chiacchiere sul lago Maggiore – ha tagliato corto il segretario del Pd – a risolvere il disfacimento di questa maggioranza. Meglio che vengano in Parlamento a certificare la crisi, il Paese con i problemi che ha – ha notato – non può vivacchiare aspettando tutte le sere il bollettino meteo da Arcore”.

Contro questa maggioranza lacerata ed esausta, il leader dei democratici ha rinfrescato il suo antidoto che sa di “ammucchiata”: “Noi – ha scandito ai microfoni del Tg nazionale – ci rivolgiamo alle forze di centrosinistra per scrivere un patto di governo e da lì lanciamo un appello a tutti quelli che sono preoccupati per la democrazia e che pensano che le regole vengono prima del consenso”.

Rispolverando i panni del sindacalista, Pier Luigi Bersani ha infine fornito il suo personale commento alla vicenda dei tre operai Fiat “costretti” a non  lavorare dopo il reintegro da parte del giudice: “Quei tre operai – ha spiegato –non possono stare dei mesi prendendo lo stipendio senza poterlavorare. Quanto alle nuove relazioni industriali – ha concluso Bersani – non ci saranno prima di avere meccanismi nuovi di rappresentanza dei lavoratori nelle aziende”.

Maria Saporito