Calcio Estero: Cannavaro escluso già alla prima giornata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:50
Fabio Cannavaro (37) ha firmato un biennale con l'Al Ahli di Dubai

David O’Leary ha parlato: “Io non guardo in faccia a nessuno” e Cannavaro è così finito in tribuna. Inizia decisamente male, quindi, l’avventura di Fabio Cannavaro, ex pallone d’oro, ex capitano della nazionale italiana e anche ex campione del Mondo, a Dubai: la sua condizione, già vistosamente precaria durante l’ultimo Mondiale dove le sue prestazioni sono state decisamente sotto la media, è risultata non idonea a giocare nel sicuramente poco difficile campionato arabo.

Poca voglia di lavorare – Secondo il tecnico irlandese, allenatore dell’Al Ahli, l’ex giocatore della Juventus è giunto nel ritiro con pochissima voglia di lavorare e con la presuzione di essere un giocatore dal grande curriculum e pertanto già certo del suo posto da titolare. Insomma quest’atteggiamento al tecnico non è piaciuto per niente e sebbene il tasso tecnico e atletico dei suoi compagni di squadra non dev’essere decisamente più alto del suo, Fabio Cannavaro ha guardato la prima partita di campionato direttamente dalla tribuna. Anche la società, che comunque stipendia il giocatore con cifre abbastanza alte, non si è dichiarata soddisfatta dall’atteggiamento dell’ex azzurro e stava addirittura per attuare un clamoroso taglio al giocatore che sarebbe finito fuori rosa ancora prima dell’inizio del campionato.

L’ultimatum – Per ora non è che le cose siano andate meglio: O’Leary ha messo una buona parola del giocatore dinanzi alla società e ha evitato un’esclusione che avrebbe fatto scalpore, ma resta comunque pesante la sua conferenza nella quale ha dichiarato che a Cavannaro servirà moltissimo lavoro per poter recuperare lo stato di forma richiesto. “I suoi trascorsi qui non valgono niente – ha continuato il tecnico ex Arsenal e Leeds- e dovrà fare di tutto per dimostrarmi di essere all’altezza dei suoi compagni”. Insomma un’ultimatum davvero pesante per il napoletano che probabilmente si aspettava un’esperienza a tarallucci e vino, come si suol dire, per concludere la sua carriera calcistica in felicità e denaro: invece pare che Cannavaro abbia trovato più serietà all’estero, dove il calcio fa solo giro contante, che in patria dove nonostante le sue indubbie carenze atletiche è riuscito a giocare una competizione mondiale da titolare e addirittura da capitano dei campioni uscenti.

Mario Petillo

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!