Roma: incendio nel campo rom, bimbo muore carbonizzato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:02

E’ l’accampamento abusivo di via Morselli, alla perifieria di Roma, zona Muratella, il teatro della tragedia che ha visto morire, questa notte, un bimbo di appena 3 anni, carbonizzato dalle fiamme divampate in un campo rom. Vittima dell’incendio anche il fratellino, di soli tre mesi, ricoverato in ospedale con ustioni sul 40% del corpo.

Ancora da chiarire le cause del rogo, che nella sua furia ha distrutto diverse baracche, quattro in tutto. Una di queste era adibita a “dormitorio” per i due bimbi, il più grande non ha purtroppo avuto alcuno scampo. Dopo che i vigili del fuoco sono riusciti nell’impresa di spegnere le fiamme, il bimbo più piccolo è stato trasportato in due ospedali, prima al Pronto Soccorso del Sant’Eugenio, e poi al reparto terapia intensiva del policlinico Gemelli, ma le sue condizioni rimangono pressochè disperate.  Anche i due genitori del piccolo hanno subìto ustioni di secondo grado giudicate comunque  guaribili  in 25 giorni.

Il campo rom sorge, in sostanza, su un prato, lungo via della Magliana, vicino all’autostrada Roma-Fiumicino e secondo i vigili del fuoco, allertati verso l’1.30 di notte, sarebbe composto da non più di venti baracche, tutte di fortuna. Le più probabili cause dell’incendio, sono, solitamente, in questi casi, il corto circuito, o la fuga di gas, ma le ragioni della tragedia sono ancora in fase di accertamento. Non è nemmeno stato possibile risalire esattamente alla nazionalità delle vittime, dichiatatesi straniere, romene secondo alcune fonti. Le indagini sono condotte dagli uomini dell’Arma dei Carabinieri del commando Torrino-Nord.

A.S.

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