Indonesia, il vulcano Sinabung si sveglia dopo 400 anni

In Indonesia un gigante si è ridestato dal suo lungo letargo durato 400 anni. Il vulcano Sinabung, enl distretto di Karo, è entrato in eruzione, spuntando cenere e fumo per un’altezza di 1500 metri. Un uomo di 54 anni è morto per una crisi respiratorie dovuta all’esalazioni, mentre almeno 12 mila persona sono state fatte evacuare da 17 villaggi della zona.

A dare l’allarme è stato il centro  di allarme per le catastrofi vulcaniche dell’Indonesia. “Siamo ovviamente di fronte a una situazione pericolosa – ha detto il capo del centro- e abbiamo dunque alzato il livello di allerta al massimo, ossia allarme rosso. Fumi e ceneri sono sparsi a 1.500 metri sopra il cratere”.

Oltre alle possibili vittime umane, a destare preoccupazione sono le conseguenze sul territorio: 4 mila ettari di foreste e terreni agricoli intorno al vulcano sono infatti andati in fumo per il lapilli e la lava.

La ripresa dell’attività vulcanica del Sinabung era iniziata già venerdì. La Polinesia non è nuova alle eruzioni: si tratta infatti del paese con il maggior numero di vulcani attivi del mondo. Solo il mese scorso a sputare lava e ceneri era stato il vulcano Karangetang, nell’isola di Siau.