Adornato (Udc): “Con Gheddafi niente da festeggiare”

Deputato Udc, ex Forza Italia, direttore di Liberal – la testata centrista – Ferdinando Adornato non riesce più a sopportare lo show del colonnello Gheddafi in Italia. Tanto da parlare di “deriva”. “Mi sembra di poter dire che negli ultimi anni c’è stata una deriva evidente della nostra politica estera, in cui i rapporti amicizia che Berlusconi ama spesso esibire con i leader occidentali hanno ceduto il posto a rapporti unilaterali e univoci con Putin e Gheddafi“, spiega infatti alla stampa.

Il centrista si dice più che perplesso, ritiene che “tutti i paesi, tutte le democrazie liberali siano oggi di fronte a un bivio drammatico: quello fra gli affari che la globalizzazione induce e il rispetto dei diritti umani, la richiesta della difesa dei diritti di democrazia. Non credo che nel trattato di cooperazione fra l’Italia e la Libia questo secondo aspetto sia stato rispettato”.

Il centrista, attualmente membro della commissione Affari esteri, si dilunga poi in una triste quanto veritiera osservazione. “Per di più – è il suo ragionamento – mi pare che gli affari siano tutti a vantaggio della Libia. E’ un trattato che non andrebbe nemmeno celebrato a questa maniera. Difendere i diritti umani non significa interrompere i rapporti diplomatici con chicchessia, con tutti ci vuole dialogo e cooperazione; però non vanno dimenticati i diritti umani”.

“In più – conclude Adornato – mi sembra di poter dire che negli ultimi anni c’è stata una deriva evidente della nostra politica estera, in cui i rapporti amicizia che Berlusconi ama spesso esibire con i leader occidentali hanno ceduto il posto a rapporti unilaterali e univoci con Putin e Gheddafi. Credo che questa non sia la storica collocazione dell’Italia. Siamo in presenza del rischio di una deviazione della collocazione tradizionale del nostro paese nelle alleanze internazionali”.

v.m.