Anna Paola Concia Gheddafi per le feste

Il leader libico Gheddafi , è arrivato in Italia, assieme ai suoi cavalli purosangue e alle sue amazzoni, tutti gentilmente ospitati dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.  I due sono apparentemente  legati da una certa amicizia e soprattutto, come è normale che sia, da questioni di affari. D’altra parte sono pur sempre due capi di Governo.

Il colonnello, però, alla sua seconda “lezione di Corano” ha fatto una dichiarazione che ha lasciato perplesse non poche persone. “In Libia la donna è più rispettata che in occidente”. Questo perchè gli occidentali “permettono” alla donna di svolgere lavori non adatti al suo fisico, come ad esempio, il tranviere. Il fatto è che “da noi”, fortunatamente la donna non ha bisogno di un permesso per fare il lavoro che più le aggrada, sempre ovviamente ammesso che riesca a trovarlo, data la crisi mondiale. Non è chiaro tra l’altro, cosa ci sia di così specificatamente maschile nel condurre un tram.

Su tali discusse lezioni, definite “assurdità” da alcune hostess che pare siano addirittura state pagate per ascoltarle ( circa 70 euro) è intervenuta anche la deputata del PD Anna Paola Concia, nota per le sue lotte in difesa dei diritti delle donne.

Le cosiddette lezioni di Corano, che il colonnello Gheddafi sta tenendo a Roma a platee di hostess a pagamento, con contorno di presunte conversioni all’Islam in diretta, non solo sono una pagliacciata e un’umiliazione per le donne, ma mettono in grave imbarazzo il governo italiano. Da un lato, infatti, si consente al leader libico di fare vero e proprio proselitismo, dall’altro si continua per varie bocche della maggioranza ad abbaiare contro l’Islam”.

Piuttosto che organizzare queste adunate di giovani – Continua la Concia – sarebbe opportuno che il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri convocassero 500 ragazzi e ragazze italiani per parlare della difesa dei diritti di tante donne discriminate in base a religione, razza, orientamento sessuale o genere e per spiegare loro che cosa l’esecutivo stia concretamente facendo per evitare la lapidazione di Sakineh, donna condannata a morte per adulterio in Iran, un paese che spesso nega i piu’ elementari diritti umani, in particolare alle donne e agli omosessuali.

Ne ha anche per il Governo l’esponente del PD; se è fin troppo facile ricordare le furiose polemiche sul divieto o meno di indossare il Burqua in Italia, contestualmente, l’attuale esecutivo, dichiaratamente schierato nel vietarlo, permette la “pagliacciata” di Gheddafi, durante la quale, visto che ” In Libia la donna è più rispettata che in Occidente” , “parla solo un leader maschio, Gheddafi appunto, e le donne ascoltano solo, senza intervenire

A.S.