Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Annamaria Franzoni esce dal carcere per il funerale del suocero

Annamaria Franzoni esce dal carcere per il funerale del suocero

La donna, accusata dell’omicidio di suo figlio, il piccolo Samuele e condannata in via definitiva dalla Cassazione a 16 anni di carcere, ha varcato per la prima volta, dopo la conclusione del processo e la sua conseguente reclusione,  le soglie della struttura detentiva. Con il  permesso del giudice di sorveglianza, Annamaria Franzoni ha potuto così assistere ai funerali del suocero, Mario Lorenzi, deceduto in ospedale dopo molti mesi di malattia.

Dopo lungo tempo quindi, la famiglia distrutta dal delitto di Cogne, si è per qualche ora riunita, in Chiesa, durante la cerimonia funebre. La Franzoni è stata fatta entrare da una porta laterale ed ha assistito alla funzione religiosa in prima fila assieme ai suoi due figli, uno dei quali nato dopo la morte di Samuele.

Durante la messa, svoltasi nella cappella di San Procolo, il marito Stefano ha letto una lettera rivolta al suo defunto padre.Quest’ultimo,  Mario Lorenzi, era sempre stato dalla parte della Franzoni per tutta la durata del processo alla fine del quale la donna è stata condannata. L’uomo si era però sempre detto convinto della sua assoluta innnocenza, ed era stato tra i primi ai tempi ad andarla a trovare in carcere.

Il delitto di Cogne ha tenuto in sospeso l’Italia per diversi anni. Il personaggio di Annamaria Franzoni è sempre risultato molto controverso. L’opinione pubblica si era divisa e così  è rimasta anche dopo il termine della vicenda processuale, tra chi, nella sua timidissima voce ci ha sempre visto  “il male”, definendo la donna  nei modi più disparati ed arrivando anche a sostenere che fosse un’eccellente attrice e chi, nella Franzoni ha sempre e soltanto ritrovato una mamma colpita da un’immane tragedia ed accusata ingiustamente del reato peggiore che una madre possa mai commettere. Samuele fu trovato morto a fine  Gennaio del 2002, dentro il suo letto. Per gli inquirenti, la raccolta delle prove e la conseguente ricostruzione del delitto fu un’operazione durissima. Tutte le fasi di quest’ultima vennero attentamente  seguite e contestualmente “spiattellate” al pubblico dai media, facendone così un caso di rilevanza nazionale per diversi anni.

Angelo Sanna