Gli Emmy premiano la televisione che in Italia non c’è

Mentre in Italia i dirigenti della tv generalista sono convinti che il pubblico non si stanchi mai di Dr.House e le sue improbabili trovate, né dei fantascientifici casi risolti dai geniacci (sempre più geniacci) di Csi, e credono che il massimo della novità che meritano gli italiani in fatto di fiction siano Tutti pazzi per amore e I Cesaroni, domenica in America sono stati assegnati gli Emmy Awards (gli Oscar della tv), con lo sguardo decisamente proteso in avanti. A ricevere i premi importanti sono serie nuove, originali, in alcuni casi mai arrivate in Italia o giunte solo su piattaforma Sky. Archiviate un pò le serie storiche (Lost inclusa), validissime ma ormai datate, c’è spazio per il nuovo; almeno in America.

Il premio come miglior serie va a Mad Men, epopea sulla nascita dell’industria pubblicitaria negli anni ’60 a New York; serie da noi trasmessa, manco a dirlo, sul canale “Fx” di Sky. Fa incetta di premi Modern Family, storia di una famiglia allargatissima con tre nuclei distinti ma comunicanti: un anziano sposato con una giovane colombiana, una coppia gay che adotta una bambina e un padre che si sente in competizione con il figlio bambino. Niente storie melense, niente banalismi; domina anzi un certo cinismo, corroborato da un ottimismo di fondo, necessario dopo la devastante Crisi economica degli ultimi anni.

Tom Hanks e Steven Spielberg vincono il premio per la miglior miniserie, con la megaproduzione The Pacific, già trasmessa in Italia. Da chi? Da Sky ovviamente. George Clooney dal canto suo, sebbene fuori competizione riceve la sua massiccia dose di applausi grazie al premio a lui assegnato: il “Bob Hope Humanitarian Award” per l’impegno profuso in alcune importanti campagne umanitarie, su tutte le raccolte fondi per Haiti o per la campagna post-11 settembre. E come le telecamere degli Emmy hanno bellamente ignorato la compagna di Clooney,  Elisabetta Canalis (dimostrando, forse, come l’interesse verso una delle coppie più discusse di Hollywood sia calato) i dirigenti Rai e Mediaset continuano a ignorare la realtà che cambia, limitandosi a comprare con un certo ritardo serie già ampiamente affermate, senza produrre nulla (o quasi nulla) di realmente nuovo.

La tv italiana è morta allora? Probabilmente no. Chi vi scrive ha seguito il recente Roma Fiction Fest e vi può assicurare che di proposte interessanti se ne sono viste. Le più originali, però, sono quasi esclusivamente proposte dalla piattaforma Sky (si veda la fortunatissima serie di Romanzo Criminale, prodotta da Sky Cinema, o la serie Il mostro di Firenze prodotta da Fox Crime e recentemente acquistata da Mediaset); le proposte prodotte e presentate dalla Rai, invece, non brillavano certo per originalità. Manca ai dirigenti della nostra tv generalista il coraggio per creare qualcosa di innovativo, senza ricadere in forme ampiamente scadute, in banalismi melensi e luoghi comuni triti, che invece di guardare avanti riportano alla mente la paleo-tv degli anni ’60-70. Il nuovo, per ora, è decisamente altrove.

Questo l’elenco di tutti i vincitori degli Emmy Awards 2010.

COMEDY
Miglior attore – Jim Parsons, “The Big Bang Theory”
Miglior attrice – Edie Falco, “Nurse Jackie”
Migliore Comedy –“ Modern Family”
Migliore attore non protagonista – Eric Stonestreet, “Modern Family”
Migliore attrice non protagonista – Jane Lynch, “Glee”
Migliore guest star maschile – Neil Patrick Harris, “Glee”
Migliore guest star femminile – Betty White, “Saturday Night Live”
Migliore regia – Ryan Murphy, “Glee “

DRAMA
Miglior attore – Bryan Cranston, “Breaking Bad”
Miglior attrice – Kyra Sedwick, “The Closer”
Miglior Drama – “Mad Men”
Miglior attore non protagonista – Aaron Paul, “Breaking Bad”
Migliore attrice non protagonista – Archie Panjabi, “The Good Wife”
Migliore guest star maschile – John Lithgow, “Dexter”
Migliore guest star femminile – Ann-Margret, “Law and Order: Special Victims Unit – List On Just Jared”
Migliore regia – Steve Shill, “Dexter “

Bob Hope Humanitarian Award – George Clooney

MINISERIE o TV MOVIE
Miglior attrice – Claire Danes, “Temple Grandin”
Miglior attore – Al Pacino, “You Don’t Know Jack”
Miglior miniseries/Movie – “The Pacific”
Miglior TV Movie – “Temple Grandin”
Migliore attrice non protagonista – Julia Ormond, “Temple Grandin”
Miglior attore non protagonista – David Strathairn, “Temple Grandin”
Migliore regia Mick Jackson, “Temple Grandin”

SCENEGGIATURA
Comedy – “Modern Family”, Steven Levitan, Christopher Lloyd, “Pilot”
Drama – “Mad Men”, Matthew Weiner, Erin Levy, “Shut The Door. Have A Sear”

Roberto Del Bove