“Il sesso? Meglio parlare d’amore”, parola di Tinto Brass

Tinto Brass e Caterina Varzi

E’ sempre l’eterno dilemma: meglio l’amore o il sesso? La passione o il sentimento? Stavolta è un esperto del “settore” a dare una risposta: Tinto Brass, dopo la malattia, si è aperto al Corriere del Veneto e ha detto la sua sulla questione.

Se i latini avevano trovato la formula del successo nella locuzione “In media stat virtus”, lo stesso si può dire nella sfera dell’amore e del sesso: riuscire a trovare l’equilibrio tra l’uno e l’altro è, in genere, la cosa ottimale.

Il regista di film erotici, però, faceva pendere l’ago della bilancia più in un senso che nell’altro e sentirgli proferire certe parole suona un po’ strano, ma sicuramente efficace.

Dopo l’emorragia cerebrale che lo ha colpito ad aprile, la vita di Tinto Brass è completamente cambiata. In un’intervista al quotidiano ha parlato di quei terribili momenti: “Ero immobile quando fino a pochi giorni prima facevo una vita intensa. Mi chiesi se valeva la pena di vivere o di morire. Una notte pensai al suicidio, con serenità”.

Fortunatamente, accanto a lui c’è sempre stata Caterina Varzi, che non lo ha mai abbandonato neanche per un attimo. E’ stata lei a infondergli la forza e il coraggio per ritornare a vivere: “Quando aprivo gli occhi non avevo paura, mi rendevo conto della situazione, ma l’apparizione di Caterina mi rasserenava, ero pronto a tutto”.

E la sua opinione sull’amore e sul sesso è stata completamente rinnovata da questa esperienza: “La vera trasgressione oggi è l’amore. Ho inseguito la libertà attraverso l’eros, rimuovendo la morte e la vecchiaia, trasformando il sesso in un’ossessione – si legge ancora nell’intervista -. Ho superato questa fase: confrontandomi con la morte l’ho accettata. Non può essere il sesso l’obiettivo finale. Conta di più la sfera affettiva”.

Tinto Brass ha iniziato la sua carriera come assistente di grandi registi, quali Roberto Rossellini, ma presto, negli anni Ottanta, si rivolge al cinema erotico, diventando un’icona del genere.

Adesso, dopo la riabilitazione, pensa già di tornare sul set: i suoi prossimi progetti saranno “Vertigini” e “Caligola in 3D”, in cui, però, stavolta, vorrebbe dare maggiore rilievo alla figura di Messalina.

Antonella Gullotti