Le memorie di Tony Blair: “Gordon Brown? Un disastro, ma anche una fonte di forza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:20

Da oggi gli inglesi, mentre sorseggiano il loro tradizionale tè, potranno leggere le memorie del Primo Ministro più controverso della storia degli ultimi anni della Gran Bretagna. In libreria, infatti, uscirà “A Journey” di Tony Blair, un libro di memorie scritte dall’ex Primo Ministro attualmente inviato per la pace in Medio Oriente su mandato di ONU, Unione Europea, USA e Russia.

Copertina del libro di Tony Blair (Ap/Martin Cleaver)

Un libro di 700 pagine in cui, secondo le indiscrezioni del “Guardian“, Blair esprime il suo rammarico per i morti in Iraq e, allo stesso tempo, continua a difendere la decisione, considerata impopolare dai più, di affiancare gli Stati Uniti di George W. Bush nella guerra contro il regime di Baghdad. Ma non solo. A destare maggiori polemiche saranno, molto probabilmente, le parole che Tony Blair ha scritto sul suo successore al numero 10 di Downing Street, Gordon Brown.

Secondo Blair, infatti, Gordon Brown “ha un’intelligenza emotiva pari a zero” e l’ex primo ministro afferma che sapeva che la scelta di Brown come suo successore sarebbe stata “un disastro” per il New Labour. Infatti Brown ha abbandonato il programma del New Labour, la nuova formazione politica inglese che Blair ha fondato revisionando le basi del partito Labour di cui era a capo a metà degli anni ’90. Formazione che spesso è stata attaccata dai rappresentanti della sinistra non solo inglese perchè accusata di essersi avvicinata molto agli ambienti conservatori, scostandosi dai principi tradizionali della sinistra inglese, come, ad esempio, la redistribuzione della ricchezza. La politica di Brown ha condannato il New Labour alla sconfitta, sottolinea Blair, in quanto lo ha riportato indietro, abbandonando la riforma dei servizi pubblici e del welfare, decisione che è stata pagata con la sconfitta alle elezioni dello scorso maggio.

L’immagine che Blair riporta di Gordon Brown è quella di un politico “brillante” e “capace“, con una spiccata intelligenza di analisi e di calcolo politico, ma anche “difficile” ed “esasperante“, privo di intelligenza emotiva e di coscienza politica. In un’intervista alla Bbc, Blair dichiara che il suo rapporto con Gordon Brown quando era a capo del governo è stato “molto difficile, ma anche molto stretto” e non nega che in Brown, molto spesso, ha trovato “un’immensa fonte di forza“.

Appuntamento questo pomeriggio con i lettori inglesi per Tony Blair in una libreria a Piccadilly. Dove firmerà le copie della sua biografia. E dove ad attenderlo ci saranno anche i militanti di “Stop the War”.

Augusto D’Amante