Quindicenne scomparsa ad Avetrana, il papà di Sara: “Temiamo il peggio”

Taranto (1 settembre 2010) – Per il settimo giorno consecutivo proseguono senza sosta le ricerche della 15enne Sarah Scazzi scomparsa ad Avetrana nel primo pomeriggio del 26 agosto scorso. I militari dell’Arma anche oggi ascolteranno amici e testimoni e perlustreranno campagna, vecchie cave di tufo, canali e casolari della zona in cerca di ogni possibile elemento utile alle indagini per fare luce sul mistero e ritrovare la ragazzina. Da ieri le ricerche sono state estese anche a ridosso delle confinanti province di Brindisi e Lecce. Investigatori, vigili del fuoco, volontari e amici stanno cercando Sarah dappertutto, anche con le unità cinofile.

Intanto, dopo la madre che ha espresso il timore che la giovane Sarah sia stata rapita, parla anche il padre della 15enne. ”Più passano i giorni, più cresce l’angoscia. Noi temiamo il peggio”, ha riferito con toni disperati Giacomo Scazzi, il papà di Sara. ”Crediamo – ha aggiunto l’ uomo, che ha 52 anni e di mestiere fa il muratore a Milano – sia stata rapita da gente non di Avetrana”. E ancora: ”Ipotizzo che sia stata presa con la forza e che si trovi o nelle campagne o chiusa in qualche casa. Sicuramente non si è allontanata volontariamente e non credo che avesse amici pericolosi che possano averle fatto del male”. Giacomo Scazzi afferma di non credere alla pista, per altro sin da subito scartata dagli investigatori, che alla base del rapimento ci possa essere una questione legata a una eredità da 100mila euro che la mamma aveva ricevuto qualche tempo fa dal padre. Il papà di Sara ha infine detto che la figlia, quando è uscita da casa giovedì pomeriggio ”non aveva con sè né soldi né documenti”.

L’unica cosa certa in questo giallo di fine estate sembra essere l’orario della scomparsa che è compreso tra le 14.30 e le 14.42. Infatti alle 14.42 il cellulare di Sarah ha smesso di funzionare e di lei si sono perse le tracce. A quell’ora, confermano le celle telefoniche visionate dagli investigatori, la 15enne si trovava ancora nei pressi della sua abitazione.

Raffaele Emiliano