Roma, il rinnovo di Mexés è una priorità

Philippe Mexés, 28 anni

L’ultimo frenetico giorno di mercato ha risvegliato gli umori del pubblico romanista, deluso dal deludente avvio di stagione e soprattutto da una magrissima campagna acquisti. L’arrivo in extremis di Marco Borriello dal Milan, totalmente inatteso sino a due giorni fa, ha regalato un altra punta di spessore a Ranieri (che ora potrà recuperare Adriano con serenità) rinforzando l’organico dei giallorossi. Ora, a mercato chiuso, si può pensare al futuro. Alla stagione, intensa e difficile, e ai numerosi impegni Ma lo si potrà fare con un ritrovato entusiasmo che sta pervadendo l’ambiente.

Resta da risolvere una sola situazione, per quanto delicata: il rinnovo contrattuale di Philippe Mexés. Il difensore francese è in scadenza nel 2011, e fra quattro mesi sarebbe libero di firmare per qualsiasi club, svincolandosi di fatto dai giallorossi. Un rischio enorme per una società, la Roma, in difficoltà finanziarie e tuttora in attesa di un nuovo compratore. Ieri pomeriggio si è sparsa la voce di un possibile inserimento di Mexés nell’affare Borriello: bugia, il 28enne di Tolosa non si è mosso dalla Capitale. Ma ora c’è un’unica strada da seguire: il rinnovo. Perderlo a zero sarebbe un disastro, e il dirigente romanista Giampaolo Montali conferma l’importanza di un eventuale accordo per il prolungamento: “Mexés non partirà a gennaio, è incedibile. Crediamo in lui, ci teniamo in modo assoluto. Ha ancora un anno di contratto e il prolungamento è la nostra massima priorità. L’ho detto chiaramente. Nelle prossime settimane ci metteremo al lavoro”.

A tal punto, bisognerebbe intuire le reali volontà del calciatore. E non è un mistero che a Mexés non abbia fatto piacere la quasi maniacale intenzione di Ranieri di riavere con sé Nicolas Burdisso, proprio colui che dodici mesi gli tolse il posto al centro della difesa. La realtà è evidente: Philippe non si sente più un titolare di questa squadra, e sa bene che con l’argentino e Juan in forma per lui la panchina è una certezza. Dunque, il rinnovo non sarà affatto una formalità. A meno che, le famose lacrime mostrate alle telecamere dopo il triste Roma-Samp del 25 aprile non nascondano una passione romanista quasi insospettabile per un francese purosangue.

Alessio Nardo