Sara Scazzi: si profila il rapimento, un pregiudicato sotto indagine

Sara Scazzi

Sarah Scazzi, 15 anni di Avetrana in provincia di Taranto, è scomparsa giovedì del 26 agosto. Poco dopo le indagini sono scattate. Oltre a cinquantina carabinieri che sono impiegati sul territorio da sette giorni consecutivi, c’è stata anche una partecipazione volontaria di altre forze: protezione civile, polizia provinciale di Taranto, perfino quattro guardie giurate che hanno offerto spontaneamente il loro contributo ai militari dell’Arma, ed equipaggi della polizia di Stato.

Le indagini sono partite consultando le celle telefoniche dalle quali gli inquirenti hanno potuto accertare che la ragazzina si trovava nei pressi della sua abitazione quando è scomparsa. Adesso è chiaro che i minuti cruciali in cui è avvenuto qualcosa che non doveva avvenire sono quelli dalle 14,30 alle 14,42. Il primo orario è quello in cui la ragazza è uscita di casa sua in via Verdi per recarsi a casa della cugina Sabrina, con la quale aveva programmato di andare a fare un bagno. Il secondo rappresenta l’orario in cui il suo cellulare ha respinto la telefonata di Sabrina che la cercava per aver conferma del suo arrivo. Da quel momento il cellulare è rimasto sempre spento.

In un primo momento gli inquirenti hanno lasciato aperte tutte le ipotesi, ma adesso, dopo alcuni giorni di indagine, sembra prendere sempre più piede l’ipotesi di rapimento.

L’ipotesi per adesso più accreditata negli ambienti investigativi sarebbe quella del rapimento: Sara, dopo esser uscita per recarsi all’appuntamento con la cugina Sabrina, sarebbe stata affiancata da una automobile sulla quale si trovavano persone che lei già conosceva e che l’avrebbero inviata a salire con un pretesto. La ragazza potrebbe aver accettato un passaggio di sua spontanea volontà cadendo così nella trappola di qualche aguzzino. Non risulta infatti che alcuno abbia sentito grida o strani rumori nella strada, all’orario della scomparsa. Per adesso c’è anche un primo sospettato, anche se non ancora indagato: si tratta di un trentenne pregiudicato noto in paese come adescatore di ragazzine.

Luigi Pignalosa