Ascolti tv mercoledì 1 settembre: debutto con il botto per “Il peccato e la vergogna” e per Mediaset

Com’era prevedibile, la prima puntata de “Il peccato e la vergogna” su Canale 5 ha portato una ventata di freschezza a Mediaset e le ha garantito un debutto con il botto in questo anticipo di autunno. La fiction ambientata negli anni Trenta con Gabriel Garko, Manuela Arcuri e Giuliana De Sio, che racconta la storia di “Eros e Thanatos”, passione e ossessione, tra Carmen Tabacchi e lo spietato Nito Valdi, ha appassionato ben 5.659.000 telespettatori, share del 27,01%.

Decisamente sotto le aspettative l’opera “I Promessi Sposi” di Michele Guardì, in onda su Rai Uno: le vicende in musica di Renzo e Lucia, don Abbondio e don Rodrigo, l’Innominato e la Monaca di Monza, scritte da Alessandro Manzoni, hanno portato alla televisione pubblica solo 2.071.000 telespettatori, 11,20% di share.

Secondo appuntamento su Italia Uno per la serie “Samurai Girl” con l’episodio “Il libro del cuore“: le avventure della giovane Heaven, che scopre che il padre è il capo di un’organizzazione criminale e cerca di incastrarlo, hanno guadagnato 2.214.000 telespettatori, 9,65% di share.

“Voyager – Ai confini della conoscenza”, condotto sulla seconda rete Rai da Roberto Giacobbo, ha portato a scoprire i misteri dell’umanità 2.073.000 telespettatori, share del 9,25%.

Su Retequattro, lo “Speciale Melaverde”, condotto da Helen Hidding ed Edoardo Raspelli, ha ottenuto 1.303.000 telespettatori, share del 5,98%.

Il film “Dragonfly – Il segno della libellula” su Rai Tre, diretto da Tom Shadyac, con Kevin Costner, Joe Morton, Kathy Bates e Linda Hunt, la storia di un uomo che crede che la moglie sia morta in un incidente, ma grazie ad alcuni segni scopre, invece, che è stata salvata da una tribù, ha raccolto 2.324.000 telespettatori, 10,09% di share.

Infine, la prima stagione di “Crossing Jordan” su La7 ha racimolato 633.000 telespettatori, 2,63% di share, nel tredicesimo episodio, “Miracoli e meraviglie“, e 610.000 telespettatori, 2,87% di share, nel quattordicesimo, “Il figlio del boss“.

Antonella Gullotti