Balena arenata uccisa con esplosivo

Una storia veramente incredibile quella che giunge dalla costa ovest dell’Australia, nel tratto di oceano situato vicino alla città di Albany. Proprio in quel tratto di spiaggia, una balena malata, che si era arenata due settimane fa, è stata fatta saltare in aria con una carica d’esplosivo. La megattara, lunga più di nove metri, era stata abbandonata al suo destino in attesa che la morte sopraggiungesse per porre fine alle sue sofferenze. Dopo due interminabili settimane, durante le quali l’animale è rimasto arenato sulla spiaggia, si è deciso di ricorrere all’esplosivo.

Proprio così. Il dipartimento dell’Ambiente australiano aveva in mente di lasciar morire la megattera, lunga esattamente 9 metri e mezzo, per cause naturali. Si pensava che la malattia, ormai in stadio terminale, e la mancanza di acqua potessero causare il decesso del cetaceo in tempi rapidi. Tuttavia,  vista la lentezza delle operazioni (la balena si era arenata da ben due settimane e non dava segni di cedimento) il governo australiano ha deciso di intervenire. Con una carica esplosiva posizionata accanto all’animale, si è quindi posto fine alla sue interminabili sofferenze.

In un comunicato stampa diffuso dalle autorità australiane, il direttore distrettuale del dipartimento, Mike Shepherd, ha fatto sapere che l’enorme cetaceo, della specie delle megattere, si era mosso di un paio di metri rispetto alla sua posizione originale. Proprio questo suo movimento, ha aggiunto Mike Shepherd, è stato sufficiente per “stabilizzarla e ucciderla in maniera compassionevole“. E’ lo stesso direttore distrettuale a spiegare il perchè di un intervento avvenuto comunque con forte ritardo: “Finora questa non era un’opzione possibile perché l’animale, anche se malato allo stadio terminale, era sufficientemente forte per presentare un grave rischio alla sicurezza del nostro personale e dei volontari”. Da qui si spiegano le due settimane di sofferenze patite dall’animale.

Di Marcello Accanto