Battito cardiaco: a misurarlo ora ci pensa lo smartphone

Sembra incredibile ma riuscirà a fare anche questo. Chi? Il telefono, che domande. Il quale, dopo aver rivoluzionato molti settori ora si appresta a stravolgere  anche l’immagine tradizionale del medico a cui siamo abituati, con camice bianco e cartella clinica in mano. Con un’innovazione straordinaria. In grado di rendere obsoleto anche il più classico dei ferri del mestiere: lo stetoscopio.

Uno strumento per anni simbolo della professione sanitaria ed ora pronto ad essere abbandonato di fronte all’incalzante avanzata degli smartphone. A darne notizia è il quotidiano britannico “Guardian” che ha pubblicato un’interessante inchiesta, diffondendo i dati riguardanti i download che hanno interessato iStethoscope. Si tratta di un’applicazione che permette di monitorare in tempo reale l’andamento del battito cardiaco attraverso un iPhone o un dispositivo simile. Evidenziando in maniera certosina eventuali anomalie riscontrate.

Secondo il tabloid inglese sarebbero almeno tre milioni i medici che hanno già acquistato il programma tramite Apple Store. La versione gratis dello stesso, più scarna ma comunque completa, è arrivato addirittura ai 500 download al giorno. Fonti della testata riferiscono che probabilmente entro il 2012 l’80 per cento dei camici bianchi e del personale sanitario avrà a disposizione uno smartphone adattato a compiere, almeno in parte le funzioni dello stetoscopio.

Con vasta gamma di vantaggi connessi che vanno dalla maggiore precisione, alla minore deteriorabilità. Per non parlare poi dei costi infinitamente più contenuti, soprattutto nell’acquisto su vasta scala da parte delle grandi strutture. Il tutto con la consapevolezza che questa nuova generazione di apparecchi mobili non ha ancora finito di stupirci.

Katiuscia Provenzani