La procura svedese riapre le indagini contro il fondatore di WikiLeaks

Il mese scorso la procura svedese aveva deciso di chiudere l’inchiesta per presunto stupro contro il fondatore della web WikiLeaks, Julian Assange. Oggi il procuratore capo Marianne Ny ha fatto sapere in una nota che, dopo un’ulteriore revisione del caso, ha deciso di riaprire l’indagine.

“È necessario continuare l’inchiesta prima di prendere una decisione finale”, ha scritto la Ney, agiungendo che “tutte le accuse contenute nel rapporto originale della polizia”. Assange, 39 anni, era stato accusato di stupro e contro di lui era stato spiccato un mandato di cattura, poi ritirato dalla procura, nonostante su di lui gravasse ancora l’accusa di molestie sessuali.

Assange aveva avvisato dell’esistenza di piani per infangare la sua immagine dopo che il sito web da lui creato -specializzato nella pubblicazione di documenti riservati- aveva pubblicato più di 70.000 documenti riservati relativi alle operazioni americane nella guerra in Afghanistan.