Messina: trovata carcassa di pipistrello in terapia intensiva

Messina (2 settembre 2010) – Dopo lo scandalo seguito alla lite tra medici in sala parto, avvenuta mentre la 30enne Laura Salpietro era in travaglio, si allarga l’inchiesta sul Policlinico di Messina dove i carabinieri del Nas hanno trovato farmaci scaduti, una carcassa di pipistrello e condizioni igienico-sanitarie e strutturali definite ”un pericolo per la salute di degenti e personale”.

A breve nell’ospedale, finito sotto i riflettori della cronaca nazionale, arriveranno anche gli ispettori del ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, per fare luce su un altro caso di presunta malasanità, riguardante l’aborto di un feto malformato in un bagno, senza l’assistenza dei medici perchè tutti (sic!) obiettori di coscienza.

Intanto gli investigatori stanno cercando di reperire gli elementi necessari a ricostruire quanto accaduto a Laura Salpietro, alla quale è stato asportato l’utero per le complicazioni post-cesareo e al figlio, che ha subito due arresti cardiaci e per il quale si temono danni cerebrali permanenti.

Vincenzo Benedetto, uno dei due ginecologi coinvolti nella presunta lite denunciata dal marito della Salpietro, ha smentito davanti al pm Ada Merrino – che coordina l’indagine assieme a Francesca Rende – che ci sia stato uno scontro fisico, sostenendo che il diverbio sarebbe invece avvenuto in un’altra stanza, non in sala parto.

Ai magistrati, i carabinieri del Nas, che hanno ispezionato tutti i reparti del Policlinico, hanno intanto consegnato una relazione che contiene una serie di irregolarità. In una delle tre sale operatorie del reparto di chirurgia vascolare gli investigatori hanno infatti riscontrato carenze strutturali, di personale e igienico-sanitarie.

Nel pronto soccorso pediatrico sono state trovate 50 confezioni di farmaci (non salvavita) scaduti da circa due anni. Nell’area Utic (unità terapia intensiva coronarica) è stata addirittura rinvenuta la carcassa di un pipistrello ricoperta di ragnatele e nell’area farmacia è stato individuato un locale adibito a deposito di farmaci e dispositivi medici, carente dal punto di vista igienico-sanitario e strutturale. Trovati anche rifiuti speciali: toner e mercurio pericolosi per la salute pubblica.

L’area e’ stata sequestrata. Nei corridoi seminterrati di collegamento tra i vari reparti, adoperati anche per il trasferimento dei degenti, sono stati rinvenuti accumuli di detriti, immondizia e materiali in disuso; il registro di entrata e uscita dei medicinali ad azione stupefacente del reparto di chirurgia generale a indirizzo oncologico non era aggiornato da tempo. Due persone sono state denunciate.

Raffaele Emiliano