Bossi, “Preoccupato per la nostra democrazia: toccate Cota e ci muoveremo in milioni”

Alberto da Giussano, il simbolo tanto discusso dopo l’articolo del Riformista che ne metteva in dubbio la proprietà leghista, sormonta la testa del senatur. Quando al popolo torinese della Lega ricorda che “Cota è un bravo ragazzo: che infatti l’ha votato. Spero riesca a districarsi dalla palude in cui vogliono immergerlo altrimenti si muoveranno i militanti, e non solo dal Piemonte. Siamo milioni, vedremo come andrà a finire”.

E’ alla Festa nazionale della Lega che Umberto Bossi “parla appena dopo il “le puttane della vecchia politica” di Borghezio. “Di un po’ Roberto – fa al presidente Cota –  tu mi parli sempre di Torino ma com’è che qui uno vince le elezioni e non può governare? Sono preoccupato per Torino, qui non accettano la democrazia. Nemmeno noi accetteremo la sconfitta a tavolino voluta dai soliti ignoti… Ormai siamo milioni, la Lega si muoverà anche per il Piemonte“.

“Questo è un Paese strano, democratico solo a parole – continua poi il leader padano – La magistratura non si tocca, ma ora basta… lasciate lavorare la politica”. Poi rilancia a favore dell’esponente leghista appena eletto alla regione: “Cota ha impiegato tutti i soldi della Regione per il lavoro, scelta ottima. Il federalismo fiscale, che tra quindici-venti giorni sarà in Consiglio dei ministri, ti darà una mano”. E quanto alle Regioni: “L’Irpef, data alle Regioni, permetterà di mantenere le imprese sul territorio”. Per questo, spiega sorridendo, “vado sempre a fare le vacanze in Cadore, insieme a Tremonti… Così lo tengo sotto pressione!”.

Dedica finale alla città che lo ospita, tirata storico-populista in stile Bossi, appunto. “Qui è facile tenere i comizi: basta andare per strada, guardare i nomi delle vie e dei personaggi ai quali sono dedicate. Fratelli torinesi – conclude, quasi toccato – un abbraccio: non vi abbandoneremo”.

v.m.