Juventus, Moggi: “Beppe Marotta ha sbagliato tutto”

Di imbrogli ne avrà pure architettati tanti, secondo la giustizia, ma per certo di calcio se ne intende: questo è Luciano Moggi, esonerato da ormai diversi anni dal mondo del calcio. Francamente, può tranquillamente permettersi di esprimere un suo parere su questa Juventus che, da quando non c’ è più una dirigenza di un certo tipo, non riesce ad effettuare dei giusti colpi di mercato. Se è vero che “comprare arbitri” non è lecito allora è anche vero che gli acquisti della Vecchia Signora non hanno poi convinto così tanto benchè si stia parlando troppo di una squadra che possibilmente dopo un determinato periodo di tempo riuscirà a rendere più del dovuto. Queste le parole di Big Luciano ai microfoni di tuttomercatoweb.com : La Juventus ha fatto tutto quello che non doveva fare per tornare ad essere competitiva. Mi chiedono, a mercato finito, cosa avrei fatto di quanto portato a termine da Beppe Marotta. La verità? Nulla! La dirigenza ha acquistato le riserve di altre squadre, l’esempio Rinaudo ne è la dimostrazione della fragilità di un mercato svolto come fosse una provinciale di lusso; non dimentichiamoci che Rinaudo aveva già trovatto l’accordo con il Bari e non con il Bayern Monaco; mi sembra scontato che la Juve non avesse concorrenza

Paroloni pesanti che accusano Marotta di una concorrenza praticamente inesistente e di acquisti assai facilitati. Anche per Pepe spesi paroloni sgradevoli: Anche per Pepe vale lo stesso discorso, tatticamente la Juve non sa dove collocarlo. Domenica scorsa ho visto che Delneri lo ha fatto giocare quasi come esterno basso, ma Pepe è sicuramente un esterno alto. In quel ruolo, così basso, non può dare alcun contributo alla squadra. Tatticamente può essere un giocatore valido per l’Udinese, ma non per la Juventus. L’Udinese se vince raggiunge il suo traguardo, la Juve per soddisfare i tifosi deve vincere ma anche dare bel gioco, essere spettacolare

Insomma questa nuova dirigenza ha sbagliato davvero tutto , secondo lex dg bianconero, con degli innesti poco proficui e soprattutto mal collocati in campo. Evidentemente sfiducia anche verso Delneri e le sue abilità tattiche. E’ facile parlare da esonerati, è assai difficile, invece, ricominciare ad essere grandi con un budget finanziario non paragonabile alle annate di Moggi.

Santi Leotta