Mostra del Cinema di Venezia: è pioggia di applausi per “Somewhere”

Una scena di "Somewhere", fonte Cineblog.it

Sofia Coppola, figlia d’arte, era una delle registe più attese alla 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Il suo “Somewhere”, in gara per il Leone d’oro, ha ricevuto una pioggia di applausi alla fine della proiezione, con grande soddisfazione di tutti.

Il film racconta la storia di un attore, interpretato da Stephen Dorff, che vive tra donne e lusso sfrenato all’hotel Chateau Marmont di Los Angeles. La sua vita scorre patinata e “impasticcata” fino a quando la figlia Cleo (l’attrice Ellen Fanning, sorellina della più famosa Dakota Fanning), avuta da un matrimonio fallito, entra nella sua vita. Comincerà allora un percorso di cambiamento, che porterà il giovane padre a vedere la vita in maniera diversa.

Chiaro il riferimento autobiografico alla vita della regista, figlia di Francis Ford Coppola: “Sicuramente sono stata influenzata dai ricordi della vita con mio padre, da bambina: ricordo quanto ero eccitata, all’epoca, di entrare grazie a lui nel mondo adulto, il mondo dello showbiz. Anche alcune sequenze del film, come quelle in cui il padre a Las Vegas insegna alla figlia a giocare d’azzardo, è presa dalle mie esperienze reali. Anche la mia fascinazione per gli alberghi  –  mondi a parte, non definitivi per definizione  –  viene dalle tante volte che ci sono stata per stare dietro a mio padre”, ha dichiarato Sofia Coppola in un’intervista a Repubblica.it.

Ma quale messaggio vuole veicolare “Somewhere”? E’ la regista stessa a dircelo (fonte Asca.it): “Mi interessano molto le storie che riguardano i momenti di transizione e allo stesso tempo mi interessava esplorare la cultura odierna e lo show biz di Los Angeles. Ho ritratto una città spigolosa perché volevo che la storia fosse rappresentata dal punto di vista del protagonista e che desse la sensazione di isolamento in cui viveva”. E ancora: “Somewhere è stata l’occasione per far vedere come cambiano le priorità delle persone quando arriva un figlio e quali influenze può avere su di lui un genitore”.

Molto divertente la parentesi del film dedicata all’Italia: il protagonista e la figlia si trovano a Milano per un viaggio promozionale e partecipano ai “Telegatti”, cerimonia in cui appaiono Simona Ventura, Nino Frassica, Laura Chiatti, Valeria Marini e Maurizio Nichetti: “Ero stata ai Telegatti tantissimo tempo fa e volevo darne una rappresentazione il più possibile veritiera – si legge ancora su Asca.it -. La scelta di non doppiare l’italiano deriva dal fatto che lo spettatore deve sentirsi estraneo a quella realtà così come si sente Johnny (il protagonista, ndr). La televisione italiana è molto peculiare e molto diversa dalle nostre, sopra le righe. Trovarsi in quel contesto straniero crea ancora di più un legame tra padre e figlia”.

“Somewhere” è nelle sale cinematografiche italiane da oggi, venerdì 3 settembre.

Antonella Gullotti