Scomparsa Sarah Scazzi, si fa strada l’ipotesi della fuga

Taranto (3 settembre 2010) – Continuano senza sosta e per il nono giorno consecutivo le ricerche di, Sarah Scazzi, la 15enne scomparsa lo scorso 26 agosto ad Avetrana, in provincia di Taranto.

Oltre all’ipotesi del rapimento, legata al fatto che sua madre ha recentemente ereditato 100mila euro da alcuni parenti, nelle ultime ore si sta facendo strada l’ipotesi che la giovane sia fuggita, presumibilmente insieme ad una persona di fiducia.

Intanto ieri sono arrivati ad Avetrana anche gli agenti del Racis (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) e del Rac (Reparto Analisi Criminologiche), col preciso compito di fornire un supporto tecnico alle indagini già svolte finora.

Ai militari del Rac, in particolare, è stato affidato il non semplice compito di ricostruire un profilo psicologico di Sarah, basandosi sui diari, i quaderni e tutto il materiale rinvenuto in casa della giovane.

Proseguono poi le ricerche sul campo: sono stati ispezionati gli oltre duecento anfratti presenti in zona, perquisite otto abitazioni e sequestrati i telefoni cellulari di alcuni amici della giovane interrogati nelle ultime 48 ore.

Sequestrati anche i cellulari della cugina Sabrina e del suo migliore amico, Ivano Russo, il quale è stato ascoltato per più di nove ore ma non risulta essere al momento iscritto nel registro degli indagati. Gli uomini del Reparto operativo speciale (Ros), arrivati da Roma, stanno analizzando tutti i messaggi e le chiamate. Alcuni sms, scambiati tra Sabrina e Ivano, parlano proprio di Sarah. Ed è su questi che si sono concentrati i carabinieri per cercare di capire qualcosa di più nell’intricato mistero. Pare infatti che Sarah si fosse invaghita di Ivano, almeno a credere ad alcune pagine del diario della ragazzina, nonostante il giovane dichiari di non saperne nulla. “Figuriamoci non avevo nemmeno il suo numero di telefono” è il suo commento. Tra Ivano e Sabrina c’è un’amicizia particolare ed è lo stesso ad ammettere: “Ci sentiamo molto spesso, sì molto spesso, ma non stiamo insieme”.

L’ipotesi di reato su cui al momento sta lavorando la procura di Taranto è di sottrazione consensuale di minorenne a carico di ignoti.

Raffaele Emiliano