Emergenza Pakistan: i bambini hanno bisogno di noi

L’emergenza in Pakistan non si ferma. Anzi, ad un mese dall’inizio della crisi, la situazione è sempre più disperata: in più di un mese le alluvioni hanno colpito in vario modo oltre 17 milioni di persone e ne hanno lasciati senza casa altri otto milioni, lasciando il paese in ginocchio. L’Onu, inoltre, non ha aggiornato il bilancio delle vittime, fermo a 1760, perché il governo ha smesso di contare
In un momento così delicato non mancano le polemiche: l’ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari ha denunciato la lentezza degli aiuti internazionali. Ma anche Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini, lancia l’allarme e cerca di toccare il cuore delle persone in un momento così delicato per il Pakistan. Sono 2,4 milioni i bambini sotto i 5 anni che non sono stati ancora raggiunti dagli aiuti alimentari di cui hanno disperatamente bisogno.
Ma non solo, soltanto il 20% delle persone che sono state costrette ad abbandonare le loro case sono state raggiunte dagli aiuti poichè un quinto del paese è colpito da questa tragedia.
Inoltre, sarebbero più di 100.000 le donne in stato avanzato di gravidanza, che entro un mese partoriranno in condizioni potenzialmente letali per la loro salute e per quella dei nascituri.
Save the Children sta raccogliendo fondi per l’emergenza in Pakistan anche in Italia, attraverso Agire-Agenzia Italiana Risposta Emergenze, un network che raggruppa 11 tra le principali ong italiane.
E’ possibile donare attraverso differenti modalità:
– Carta di credito al numero verde 800.132870
– On line dal sito internet www.agire.it
– Versamento con bollettino postale sul conto corrente n. 4146579 intestato a AGIRE onlus, via Nizza 154 – 00198 Roma. Causale Emergenza Pakistan
– Bonifico bancario sul conto BPM – IBAN IT28 I 05584 03208 000000000096 – Causale: Emergenza Pakistan
– oppure con una donazione di 2 euro, inviando un sms al numero 45504 da cellulari Tim, Vodafone, Tre, Noverca e Coop Voce o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia.

Daniela Ciranni