Juventus, calciopoli: pronte almeno 100 intercettazioni “contro” l’Inter

Nel 2006 furono revocati ben due scudetti alla Juventus che, adesso, sembra voler accelerare una contropartita contro l’ Inter con l’ intezione di far revocare almeno un titolo al club di patron Moratti. Verranno consegnate alla magistratura, assai lenta in tutta Italia, circa 100 intercettazioni dei dirigenti nerazzurri. Coinvolto anche il Cagliari nella mischia. Agnelli è stato chiaro ed esplicito: “La Juve vuole risposte al suo esposto, e le vuole a breve”

Tali intercettazioni si trovrebbero tra quelle già depositate agli atti di Napoli da Luciano Moggi, il quale, dopo aver ampiamente criticato il mercato bianconero di Marotta torna nuovamente in scena. Il processo penale riprenderà in data 1 Ottobre 2010, presso Napoli.

Ci saranno anche delle sorprese, secondo quanto annunciato dai bianconeri, poichè le intercettazioni riguarderanno personaggi molto importanti del calcio italiano. Questi i nomi principali: Collina, Rosetti, Lanese e l’ex designatore Boschi.

Ora possono essere fatte due ipotesi: o la dirigenza juventina ha ragione o ha torto. Se dovesse aver ragione la Juve il mondo del calcio italiano sarebbe, stavolta seriamente, in piena crisi; la revoca di due titoli importanti, una permanenza, fortunatamente di un solo anno, in serie B con tanto di interessi e guadagni minori, perdita ingente di denaro e marketing sono soltanto alcune delle grosse perdite, senza contare che spetterebbe proprio a colui che ha voluto innescare il tutto, forse giustamente, forse no, pagare un eventuale risarcimento.

Se, invece, i bianconeri dovessero “perdere” tale processo con la giustizia, la squadra cadrà ancora di più in ombra. E’ lecito pensare però che se il presidente Agnelli vuol accelerare le vicende giudiziarie, post-mercato, ci sarà pure un motivo costituito, ad avviso anche dei meno esperti, dalla  presenza di prove effettive che legherebbero altre società ad arbitri o designatori.

In attesa di ulteriori sviluppi, e soprattutto, in attesa di capire quanto schifo possa esserci dietro il calcio italiano indipendentemente da Inter, Juve, Cagliari o altre squadre, si spera in un calcio piò onesto e propositivo.

Santi Leotta