Napoli: al test con orologio “modello 007”, aspirante-medico denunciato per truffa

Napoli (4 settembre 2010) – Superare il test di ammissione alla facoltà di Medicina, si sa, è difficile quanto vincere un terno al lotto e a fare i “furbi” spesso si fa una pessima figura. A Napoli durante la prova di accesso alla tanto agognata facoltà sono spuntati addirittura i carabinieri, i quali hanno scoperto il tentativo di “truccare” l’esame d’ammissione da parte di un ingegnoso (è il caso di ammetterlo) aspirante-medico, che con l’aiuto di un orologio-telefonino si faceva dare le risposte dal padre, presente all’esterno di Monte Sant’Angelo con un furgoncino.

I militari del nucleo operativo diretto dal colonnello Mario Cinque hanno immediatamente scoperto il trucco, insospettiti dalla presenza del mezzo su cui vi erano troppe antenne. Ecco l’abile stratagemma: attraverso un auricolare collegato a un orologio “modello 007” e nel trambusto generale tipico di tali prove, lo studente faceva ascoltare al padre le domande e si faceva comunicare le risposte mediante un sofisticato sistema di comunicazione via radio.

L’orologio hi-tech al polso del ragazzo era in grado di captare l’audio della sala; il padre, dall’interno del furgoncino, agganciava il segnale e comunicava tempestivamente al figlio le risposte corrette al test. Una truffa vera e propria che è costata a padre e figlio una denuncia. Il ragazzo, ovviamente, è stato anche espulso. Avrebbe forse fatto meglio ad appellarsi a qualche santo per superare la prova.

Raffaele Emiliano