Nazionale, RAI ma che combini?

Ieri sera i telespettatori italiani che erano sintonizzati  sui RAI1 ed assistevano alla partita della nazionale italiana ESTONIA-ITALIA, partita valida per le qualificazioni ai campionati europei del 2012, non hanno potuto assististere, al 15′ della ripresa, al gol di Antonio Cassano che portava sull’1-1 l’incontro, poichè il telecronista ma soprattutto la regia di Roma, che coordinava la diretta,  mandava in onda, inspiegabilmente, la pubblicità prima che fosse battuto il calcio d’angolo che ha poi portato alla rete azzurra. E così al ritorno dalla pubblicità i telespettatori hanno potuto assistere solo all’esultanza degli azzurri.

Davvero una incredibile situazione, molto spiacevole, paradossale. Non è assolutamente corretto privare i telespattatori di una azione saliente e comunque decisiva, dato che per vedere i programmi RAI, si paga annualmente un canone da versare  all’inizio di ogni anno, precisamente a gennaio, che alle famiglie italiane viene a costare una cifra vicina ai 110 euro.

La RAI deve a noi tutti delle spiegazioni, le lamentele non saranno tardate ad arrivare, le critiche pure, così come saranno arrivati copiosi i vaff…. indirizzati a tutta l’organizzazione che si occupa della messa in onda della telecronaca. Dall’azienda ci si aspettano delle scuse ufficiali, un gesto dovuto, il minimo che possa fare ma anche dare delle spiegazioni accompagnate da dalle motivazioni serie. Chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità, deve amettere l’errore e fare il mea culpa che comunque non servirà ad annullare il torto subito.

Affinchè tale situazione non si ripeta. i telespettatori chiedono massima attenzione, maggiore professionalità e rispetto delle regole. Diritti e doveri da entrambi le parti. Noi tutti ci auguriamo che non si verifichi più.

Marco M.