Nuova Zelanda, stato di emergenza a Christchurch: danni e feriti

Una lunga e profonda voragine ha attraversato arterie cittadine e autostrade

Christchurch (Nuova Zelanda), 4 settembre. Lo stato di emergenza è stato dichiarato a Christchurch, dopo il violento terremoto di magnitudo 7.4 che ieri ha colpito la città, provocando ingenti danni e un gran numero di feriti, di cui due in gravissime condizioni. Il sindaco Bob Parker ha riferito che fortunatamente non ci sono state vittime, ma la città è rimasta paralizzata dai crolli e dalla caduta dei tralicci elettrici, con conseguente blocco dell’erogazione della corrente e interruzione delle comunicazioni.

La scossa di terremoto si è verificata nella notte e ha fatto tremare la terra per circa 40 secondi. Grande spavento per i 342mila abitanti della città di Christchurch, situata nell’Isola Sud e seconda città dello stato neozelandese dopo la capitale Wellington. “Fui svegliata da un sonno profondo – racconta Clare Baxter, residente a Greymont, a circa 200 km dall’epicentro – Pensavo che qualcuno stesse scuotendo il mio letto per svegliarmi, poi ho iniziato a strillare quando ho capito che invece il letto si stava muovendo da solo”.

Le facciate di oltre 350mila edifici sono crollate, invadendo le principali arterie cittadine e rendendo difficoltose le operazioni di soccorsi. La zona più danneggiata è il centro della città, dove erano eretti gli edifici più vecchi, ma in tutta Christchurch regna un grande caos. Le autorità sono costantemente al lavoro per lontane persone curiose e soprattutto sciacalli dalle zone pericolose e dalle abitazioni crollate, tuttavia non è semplice la gestione di questa complessa macchina organizzativa né la valutazione dell’impatto del sisma. Proprio per queste ragioni, il primo cittadino di Christchurch ha proclamato lo stato di emergenza.

Anche l’esercito parteciperà nelle prossime ore alle operazioni di soccorso. È infatti necessario evacuare i residenti, poiché future scosse di assestamento potrebbero causare ulteriori crolli, e liberare decine di persone rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni dalla caduta di soffitti e travi. Molti hanno tentato di allontanarsi dalla città con le loro auto, ma la fuga si è rivelata un’impresa: l’asfalto delle strade è squarciato in più punti, mentre sei ponti cittadini sono stati gravemente danneggiati.

Nessuna vittima, molti feriti e centinaia di migliaia di danni a edifici, negozi e abitazioni è l’attuale bilancio del terremoto. Altri aggiornamenti seguiranno a breve.

Emanuele Ballacci