Pagelle Estonia-Italia: Cassano fa sognare, Pirlo può migliorare

ESTONIA

Pareiko 6 – Si guadagna la pagnotta, come si suol dire. Esce bene su Pazzini quando deve e poco può sui goal dell’Italia. Decisamente poco attento invece quando si lancia in scivolata sempre su Pazzini rischiando di regalare troppo a Cassano.

Jaegger 5,5 – Ha il difficile compito di tenere a bada Cassano e poi Pazzini quando l’Italia si schiera col 4-4-2. Prova ad evitare qualche cross del numero 10 ma invano soccombendo al barese.

Piiroja 6 – Capitano delle piccole realtà : ammaestra la difesa e fa quel che deve quando chiamato in causa. Non eccelle e non pecca, insomma.

Rahn 6 – In difesa raggiunge facilmente la sufficienza così come il suo capitano Piiroja: non è chiamato in causa troppe volte e quando necessario chiude bene a centrocampo su De Rossi e Montolivo.

Klavan 5 – Presente quando deve farsi ammonire nel finale di gara quando sente la necessità di falciare Quagliarella, assente ad ogni incursione di Cassani: prova a bloccare i suoi cross ma ne nascono i calci d’angolo che significano per l’Italia 1 a 1 di Cassano prima e tanto pericolo dopo.

Purie 6 – Fa tremare la traversa al 3′ del secondo tempo saltando qualche giocatore italiano e arrivando ad una grande conclusione di sinistro. Per il resto fa il suo lavoro da gregario e prova ad illuminare quando può- (33 st. Purjie sv)

Dimitrijev 5.5 – In mediana blocca il bloccabile e nel secondo tempo eclissa Montolivo: non un gran merito dato che il capitano della fiorentina sembra eclissarsi da solo, ma comunque presente ed attivo.

Vassilijev 6.5 – Sua la punizione che mette in difficoltà Sirigu, forse alla Pirlo forse troppo fortunato. Ci riprova poi su ogni punizione della sua nazionale e anche nel secondo tempo scodella in area per Purjie in maniera abbastanza pericolosa.

Kruglov 6 – Spinge a dovere sulla fascia, crea qualche problema a Cassani quando sale che non viene aiutato da Pepe ma spesso trova Chiellini ad ostacolarlo. (36? st. Kink sv.)

Vunk 5,5 – Poco incisivo e in attacco non crea la trequarti che deve spingere per servire Zenjov: il loro goal arriva da una punizione e si intuisce che non sarebbe potuto accadere diversamente. Strano averlo tenuto in campo tutta la partita.

Zenjov 6.5 – Bravo a crederci sulla respinta di Sirigu e poi attento a fare reparto da solo per l’Estonia andando a creare qualche problema a Chiellini e Bonucci. (18? st. Saag 5.5 – Viene annunciato come l’uomo che ha punito le Far Oer ma per fortuna l’Italia non è un arcipelago e lo argina in maniera più che valida).

ITALIA

Sirigu 4.5 – Goffo sull’uscita sulla punizione che porta all’1 a 0 dell’Estonia, poco attento nel secondo tempo quando non esce su difficoltà di Chiellini, da brivido nei minuti di recupero quando smanaccia una palla fin troppo facile. Ha bisogno di più concentrazione.

Cassani 6.5 – Si propone più volte in avanti, sempre pronto ad accompagnare le avanzate sulla fascia: dai suoi piedi nasce il primo angolo che Pirlo batterà per l’1 a 1 e in difesa si comporta bene facendosi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. L’unico a provare il recupero sulla respinta di Sirigu dell’1 a 0. Una scoperta che dovrà confermarsi.

Bonucci 6,5 – Voto alto per il goal, per la freddezza sotto rete, ma troppo indeciso in difesa e troppi errori che si dovrebbero evitare in nazionale. Ha bisogno di crescere altrimenti in nazionale difficilmente troverà conferma nei tempi.

Chiellini 6 – Meriterebbe un po’ di più se non avesse messo in difficoltà più volte la retroguardia: insieme a Bonucci si fa scavalcare troppo facilmente e sul goal non recupera Zerjov. Nel finale ha tanto carattere e grinta.

Molinaro 5,5 – Spinge poco sulla fascia e non riesce a dare giusta copertura a Cassano che avrebbe bisogno di sostegno alla Cassani. Nel secondo tempo cresce e prova ad inserirsi di più: trova il cross più volte ma difficilmente arriva a qualcosa di importante.

Montolivo 5 – Nel primo tempo prova qualche azione degna del suo ruolo ma nel secondo sparisce e fino alla sostituzione sembra non esserci in campo: non brilla come dovrebbe e per fortuna l’Italia non si appende a lui. Deve ritrovare la condizione. (28′ st. Palombo 5,5 – Difficile dare una valutazione valida: il capitano della Sampdoria entra, fa il suo lavoro ma la squadra è oramai stanca e lui non può illuminarla. Prova qualche scambio al limite ma nulla di più.)

Pirlo 6,5 – Forse l’Italia aveva davvero bisogno di lui: i calci d’angolo della vittoria partono dai suoi piedi ma c’è da dire che prima di allora tutti gli altri erano finiti nelle mani del portiere. Le punizioni che calcia non sembrano le sue e a centrocampo i suoi dribblig sono un po’ troppo lenti: ha bisogno di una condizione migliore, decisamente, ma per ora ci ha messo del suo.

De Rossi 6 – Tanta grinta e tanta caparbietà ma poco sostegno alla sua intera squadra: si lascia superare troppe volte e non riesce a costruire molto. Nel primo tempo serve bene Pazzini e nel secondo tempo ci prova dalla distanza con pochi risultati. Ancora fuori forma.

Pepe 5 – Un’incognita tanto in nazionale che alla Juventus: parte titolare preferito a Rossi ma è il primo italiano ad uscire. Non si fa vedere, le poche palle che tocca non hanno buon esito e copre poco sulla fascia che nel primo tempo è bersagliata dagli avversari. Bocciato. (13′ st. Quagliarella 5.5 – Gli si dà l’importanza del fatto che appena entra l’Italia ribalta la partita ma le palle non passano dai suoi piedi e fa poco: ci prova col suo solito tiro dalla distanza ma la palla va a spegnersi negli spalti.)

Pazzini 6 – Nel primo tempo prova in tutti i modi a concludere a rete: al 16′ ha una buona occasione su passaggio di De Rossi ma trova il portiere sulla sua scia; poco dopo per egoismo non serve i compagni in mezzo all’area e ritrova il portiere. Nel secondo tempo si spegne lentamente per stanchezza ma fa il suo lavoro di pressing.

Cassano 7.5 – Non è autore delle sue classiche giocate, non illumina i compagni con i suoi passaggi smarcanti ma segna il goal del pareggio, di testa tral’altro, e con un tacco d’autore libera Bonucci per il goal del 2 a 1; tiene palla, fa salire la squadra e ci prova finchè può. Da lui passa la vittoria dell’Italia e non è stato il mal di schiena a fermarlo. (35′ st. Antonelli sv.)

Regia Rai 3 – Bruno Gentili alla radio faceva faville ma in televisione diventa poco credibile: degrada Cassano a banale burattino del fato e trasforma le azioni dell’Estonia in capolavori balistici. Pessimi nella gestione dei minispot che ci fanno perdere il pareggio di Cassano: difficile pensare ad un servizio peggiore.

Mario Petillo