Tennis, Us Open: Schiavone agli ottavi con un colpo alla Federer

Francesca Schiavone, 30 anni

Francesca Schiavone non si ferma più. Dopo lo storico trionfo al Roland Garros dello scorso giugno, la tennista azzurra regala spettacolo anche a New York, piegando l’ucraina Bondarenko e volando agli ottavi di finale. Meno bene è andata a Flavia Pennetta e Sara Errani, eliminate rispettivamente dalla Peer e dalla Stosur.

Super Schiavone – Francesca Schiavone batte Alona Bondarenko per 6-1 7-5 in un’ora e 28 minuti e accede gli ottavi dell’Open degli Stati Uniti, dove la aspetta la russa Anastasia Pavlyuchenkova.

Grande prova della “leonessa”, che parte fortissimo vincendo i primi 5 giochi del primo set per poi chiudere sul 6-1. La Bondarenko reagisce nella seconda partita, andando avanti 4-1. Qui viene fuori la consueta grinta di Francesca, capace di rimontare fino al 5-5 per poi chiudere  vincendo gli ultimi 2 giochi. Applausi a scena aperta nel decimo gioco quando la Schiavone, spalle alla rete sulla linea di fondocampo, ha stregato il pubblico con un colpo “alla Federer”, facendo passare la pallina in mezzo alle gambe e ricacciandola nel campo dell’avversaria.

Quella giocata mi ha esaltato, è stato un momento molto eccitante – ha detto l’azzurra a fine match –. Ho disputato un grande incontro, in particolare nel primo set. Nel secondo la Bondarenko tirava sempre sulle righe e mi ha messo in difficoltà, ma ne sono venuta fuori e ho vinto meritatamente“.

Errani e Pennetta, peccato – Sara Errani se l’è dovuta vedere con Samantha Stosur, la finalista dell’ultimo Open di Francia. Nonostante il solito grande impegno, la tennista italiana non ha potuto nulla contro la forte australiana (n° 5 del mondo), che ha vinto l’incontro con il punteggio di 6-2 6-3 in un’ora e 20 minuti.

Se la Errani è uscita dal campo a testa alta, non si può dire lo stesso di Flavia Pennetta, costretta a fermarsi al terzo turno da Shahar Peer. Netto passo indietro dopo due quarti di finale consecutivi, ma questa sconfitta ci sta tutta: la tennista israeliana ha messo sotto la brindisina per tutta la gara, agevolata da una gara troppo fallosa, specie al servizio, dell’azzurra. L’incontro si è chiuso con un doppio 6-4 in un’ora e 31 minuti.

Pier Francesco Caracciolo