“La faccia nascosta della luna”: un libro sulle morti misteriose dei miti della musica e del cinema

dal sito carlolucarelli.splinder.com

Cos’ hanno in comune l’attore John Belushi, il cantautore Luigi Tenco, il famoso gangsta rapper Tupac, e il Re Lucertola, ovvero Jim Morrison? Non solo una carrriera sfavillante, la vita sregolata e breve, ma soprattutto una folta ed intricata schiera di annedoti, leggende e vicende legate alle loro morti: proprio sul difficile confine tra ciò che realmente sappiamo riguardo a queste decessi, si pone il libro di Carlo Lucarelli“La faccia nascosta della luna: storie di delitti e misteri tra musica, cinema e dintorni” edito da Einaudi nel 2009.

Il libro si articola in quattro sezioni: morti misteriose, dove sono proposte le storie di morti, anche accidentali come quella di Brandon Lee, ormai ricordate però indissilubilmente unite a tutta una serie di stereotipi ed avvenimenti mitici; sympathy for the devil, dove attraverso i personaggi presentati viene ripercorsa la storia di quella corrente artistico-musicale ispirata dichiaratamente all’occultismo e alla Chiesa satanica di LaVey; scena del crimine, nella quale troviamo storie di delitti o misfatti scoperti e chiariti, spesso grazie agli indizi ritrovati sul luogo; l’ isola dei famosi, dove Lucarelli riflette sulle morti più famose e ad oggi discusse, come quelle di John Lennon e Mailyn Monroe.

Pur trattandosi di una serie di scritti brevi, essi sono molto spesso collegati e correlati, dando la possibilità al lettore di immaginare l’atmosfera culturale e sociale nella quale si svolsero i fatti, tutto questo senza mai cedere al sensazionalismo. Come dice lo stesso autore nella prefazione: “Stiamo parlando di grandi interpreti, stiamo parlando di arte e cultura, di sperimentazione e ricerca, o molto semplicemente di poesia…dell’inquietudine e della solitudine della creazione artistica. Della trasgressione ribelle che è il punto di partenza per scardinare tutte le regole e inventare qualcosa di nuovo. E di fortissime personalità, ma spesso fragili e troppo esposte, perchè vivere lassù, sull’altra faccia della luna, non è facile. Con tutti questi elementi, se nelle storie che raccontiamo in questo libro accadono cose eccezionali, ecco, è soltanto normale”.

Alice Ughi