Distributori automatici? Meglio non lasciarsi tentare

Sono ovunque. Spuntano come il prezzemolo. E noi? Beh, ci lasciamo tentare molto facilmente. In nostra difesa possiamo però dire che siamo sempre di corsa. Molto spesso sul posto di lavoro non abbiamo la possibilità di mangiare altro se non qualcosa preso da una macchinetta. Il distributore automatico lo troviamo in ufficio, in stazione, dal dottore o dentro gli ospedali. Gli studenti lo trovano a scuola e all’università. Non c’è via di scampo. Così, correndo fra un posto e l’altro, assistendo alle lezioni o lavorando sodo alla scrivania, quando lo stomaco inizia a brontolare, la cosa più semplice è correre da una di queste macchinette con qualche spicciolo e premere i tasti che sono stati associati a quello che vorremmo mettere sotto i denti.

Il recente studio ci continua a dire che però è molto meglio potersi portare un panino preparato a casa o meglio ancora un frutto. Si devono chiudere gli occhi di fronte alle innumerevoli tentazioni golose che si vedono dall’altra parte del vetro.

I ricercatori  e gli studiosi della Scuola di Medicina dell’Università del Michigan tentano comunque di darci consigli utili per la nostra salute. Il loro obiettivo è quello di mettere in guardia soprattutto bambini e ragazzi ovvero le vittime preferite delle ‘macchinette infernali ’. Il dottore Madhuri Kakarala che ha condotto lo studio e coordinato il team che vi ha lavorato ha dichiarato: “Gli alimenti a cui i bambini sono esposti presto nella vita influenza il modello delle loro abitudini alimentari in età adulta”.

Lo studio si è sviluppato grazie all’osservazione e all’analisi di 2309 bambini di tutte le classi dalle elementari al liceo. Ogni bambino che partecipava alla ricerca ha dovuto compilare un questionario. Da questi dati i ricercatori hanno potuto raggruppare in tabelle i cibi consumati dai più piccoli durante la giornata scolastica e durante le ore passate a casa. Da ciò è emerso che il 22% dei bambini ha mangiato almeno una volta un alimento preso da un distributore automatico o comunque confezionato mentre i dati salgono vertiginosamente con l’aumento d’età: ben l’88% degli studenti delle scuole superiori si rivolge agli snack preconfezionati per lo spuntino.  Rapportando il dato agli altri livelli d’età si può vedere come esso sia contro il 53% di quelli delle scuole medie e il 16% di quelli delle scuole elementari.

 Cosa succede mangiando questi cibi? I ricercatori dicono che si passi ad un’ alta assunzione di zuccheri con una proporzionale riduzione dell’assunzione di fibre alimentari, vitamine come la B e minerali come il ferro.  Obesità infantile, diabete e malattie cardiache. Tutti problemi evitabili se si potesse allontanare i distributori automatici dalla nostra portata o quantomeno sostituire gli alimenti al loro interno con cibi più sani.

Alessandra Solmi