Scomparsa Sarah, in un tema il desiderio di fuggire dal suo paese

Taranto (6 settembre 2010) – Sono passati ormai undici giorni e di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana scomparsa in un pomeriggio di fine estate, non si hanno ancora notizie.

Proseguono disperatamente le indagini con le forze dell’ordine che cercano ovunque, nel tentativo di trovare anche una minima traccia della ragazza: ricerche in mare, interrogatori di amiche e compagne di classe, analisi dei quattro profili Facebook riconducibili a Sarah, tracce sugli altri siti Internet cui si connetteva la 15enne dalla biblioteca, testimonianze visive. Eppure sino ad oggi nulla di tutto ciò è servito a fare luce su una vicenda intricata che sta gettando nell’angoscia un intero paese.

Oggi l’attenzione degli investigatori è concentrata tutta su un particolare alquanto strano e degno di attenzione: un calendario trovato nella cameretta di Sarah con tutti i giorni del mese di agosto cancellati con un pennarello nero. Pare che la ragazza non l’avesse mai fatto: un ipotetico conto alla rovescia sino al 26 agosto, la tragica data della sua scomparsa. Così, mentre amici e parenti sembrano sempre più convinti che Sarah non possa più tornare viva tra le loro braccia, gli investigatori, colpiti da questo particolare, ci sperano ancora. Sperano che la piccola sia ancora in vita e si chiedono perché contasse i giorni, cosa aspettasse, dove eventualmente volesse andare.

Si continua a cercare su tutto il litorale ionico-salentino con sommozzatori e l’ausilio di un elicottero, ma anche ad Avetrana e nelle vicine campagne. Ieri vicino l’abitazione della 15enne i carabinieri hanno scoperto un vecchio casale con la scritta ‘Sara ti voglio bene’: nella vecchia masseria c’erano i segni di un recente bivacco, qualcuno di passaggio ha abbandonato una copia di un quotidiano del 26 agosto, proprio il giorno della scomparsa di Sarah. Sul pavimento, invece, c’erano le tracce lasciate da un tossicodipendente.

Al vaglio degli inquirenti anche i diari della ragazza, le sue riflessioni, i suoi pensieri più intimi.

Come spesso accade in casi del genere, numerose veggenti (o presunte tali) da tutta Italia esprimono ipotesi sulla sorte della 15enne. Una di loro, Rosemary Laboragine, ha rivelato: «Vedo la ragazza con gli occhi chiusi, vicino a lei ci sono delle foglie e dell’acqua. Vedo anche una vecchia macchina di colore grigio o blu scuro e vedo anche dei numeri di targa, un sette, un nove e una X».

Intanto oggi, al primo giorno di scuola, il banco di Sarah è vuoto e in classe nessuno ha voglia di far finta di nulla, di tenere lezione. Spunta un tema di Sarah, in cui la ragazza scrive del rapporto difficile con la madre, dell’amore per gli animali e di un desiderio tra gli altri: fuggire da Avetrana. Parole che oggi suonano come un triste presagio.

Raffaele Emiliano