Angelina Jolie paladina dell’emergenza dimenticata in Pakistan

Martedì 7 settembre la star cinematografica americana Angelina Jolie ha voluto incontrare le vittime delle alluvioni avvenute nella zona  nord-occidentale del  Pakistan  ed è stata una delle poche ad aver lanciato appelli alla comunità  internazionale affinchè provveda a dare aiuti per ripristinare e ristabilire  il paese dal suo peggiore disastro naturale.  

In questi giorni il flusso di denaro si è come bloccato, fermato e alti funzionari esprimono la speranza che la visita di due giorni della Jolie, che tra le sue innumerevoli attività pubbliche e private, ricopre anche quella di “ambasciatore di buona volontà” per l’agenzia  dei rifugiati delle Nazion Unite, convincerà  i paesi stranieri e le singole persone ad elargire aiuti. Dopo aver visitato il campo profughi nell’area di Jalozai la Jolie, ai reporter, ha detto: “Sono molto commosssa dalle loro storie e spero di essere in grado, sia oggi che domani, di fare qualcosa per aiutarli cercando di portare all’attenzione del mondo la loro situazione perché il Pakistan, in questo momento,ha un disperato bisogno d’aiuto.”

 L’attrice 35enne ha incontrato molte persone le cui vite sono state letteralmente distrutte dalle alluvioni, dalle madri che hanno perso i loro figli alle storie di alcune coppie anziane di Pakistani che temevano di non essere in grado di ricostruire la casa ed i pochi beni che avevano .

Angie ha fatto il giro nell’area indossando la tradizionale lunga tunica nera ed un foulard nero ornato con delle sottili strisce rosse, il tipico abbigliamento indossato da molte donne musulmane in Pakistan.

Le alluvioni iniziate, alla fine di luglio, nella zona nord-occidentale dopo le persistenti piogge monsoniche si sono lentamente riversate al sud lungo il fiume Indu, inghiottendo centinaia di città e villaggi ed uccidendo più di  1,700 persone. Altri 17 milioni sono state colpite dalle alluvioni e molti avranno bisogno dall’assistenza internazionale per sopravvivere.

 Le Nazioni Unite hanno fatto l’appello per raccogliere  460 milioni di dollari come fondi per l’ emergenza  l’11 agosto scorso , ma solo  294 millioni di dollari , ovvero il 64 per cento,  sono stati raccolti mentre le donazioni più o meno si sono rinsecchite in pochi giorni.

Durante la sua visita ad Islamabad, l’assistente segretario generale delle Nazioni Unite Ajay Chhibber, ha sottolineato che si augurà che la visita della Jolie possa aver dato una “grande spinta” per l’afflusso di aiuti in soldi  e che possa mantenere l’attenzione della gente su questa emergenza dimenticata.

Chhibber, che è anche il direttore regionale dell’agenzia per lo sviluppo dell’Asia alle Nazioni Unite, ha detto: “Abbiamo ancora più bisogno… le personalità conosciute che possono suscitare l’attenzione ed i riflettori puntati su queste emergenze che la gente tende a dimenticare devono far riflettere il mondo intero” .

Maria Luisa L.Fortuna