Sarah è viva? Un altro testimone: “L’ho vista in una Punto celeste”

Taranto (7 settembre 2010) – Col passare dei giorni cresce l’ansia sulla sorte di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio del 26 agosto. Intanto, però, giunge oggi una nuova testimonianza visiva. Dopo il giovane di Erchie e l’operaio avetranese che hanno detto di aver visto la ragazza poco dopo le 14:30 a circa 200 metri dalla casa della cugina Sabrina, ora spunta un nuovo testimone. Questa volta però l’avvistamento fa riferimento a  4 giorni fa.

A parlare è  un uomo di Manduria. Dice di aver visto Sarah sorridente a bordo di una Punto azzurra con un uomo. Si trovava a San Pietro in Bevagna, sul litorale di Manduria a pochi chilometri da Avetrana. “Ne sono certo al 99%. Non ho dormito per tre giorni – ha riferito il testimone agli inquirenti – poi mi sono deciso a venire. Sono padre di tre figli e comprendo il vostro dolore”.
Difficile stabilire se questa ennesima segnalazione sia fondata, dal momento che col passare dei giorni aumenta il numero dei presunti avvistamenti della 15enne, ma di lei, di Sarah, ancora nessuna notizia. La madre della ragazza preferisce rimanere con i piedi  per terra. Anzi ha deciso persino di fare in appello al  presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affinché vengano inviati più uomini per le ricerche della figlioletta.
Spunta intanto un altro particolare che complica ancor di più il giallo e lascia ancora aperta l’ipotesi della fuga volontaria: il caricabatteria del telefonino di Sarah ancora non si trova. Lo hanno cercato, ieri pomeriggio, i carabinieri del Reparto operativo che, in tre momenti successivi, sono andati a casa della ragazza, in vico secondo Verdi.
I militari hanno rovistato nei cassetti, cercato sulle mensole e tra i libri della 15enne scomparsa. Del caricabatteria non c’è traccia. Perché? La prima domanda che si pongono gli inquirenti è prorprio questa.
Se doveva andare al mare con la cugina Sabrina che l’attendeva in via Grazia Deledda, che motivo avrebbe avuto la 15enne per infilare nella borsa il caricabatteria?
Il timore da parte dei familiari è che credere all’allontanamento faccia però interrompere le ricerche.
Tra ipotesi, avvistamenti e ricerche disperate, il mistero della scomparsa di Sarah stenta ancora a trovare una plausibile soluzione.
Raffaele Emiliano