Ancora sul concorso pubblico di Giarre: in una lettera anonima molti dei vincitori

E’ proprio strana la vita, a volte. Uno dà un’informazione turistica e dopo qualche giorno si ritrova a fare associazioni libere, che più passa il tempo e meno libere diventano.

Soltanto quarantotto ore fa, a margine di un articolo in cui parlavamo di concorsi pubblici e graduatorie curiose, ragionando sulla stranezza di certi numeri, ci eravamo permessi di pubblicizzare una piccola festicciola di paese, una di quelle in cui, religiosi o meno, ci si ritrova sempre un po’ per ricordare i tempi andati ed un po’ per rispettare dei rituali sociali.

Ad essere festeggiata era Maria Santissima della Raccomandata, venerata nel piccolo paese di Giardini Naxos, in provincia di Messina. Proprio oggi, con la processione del fercolo, la festa entrerà nel vivo.

Fin qui tutto normale.

Poi però accade qualcosa che scombussola anche le menti più razionali e meno dedite a credere ai possibili significati che si dovrebbero celare dietro le coincidenze più strambe.

Proprio oggi, la versione online di Repubblica riporta la notizia secondo cui sulla trasparenza della prova preselettiva del concorso per sette agenti di polizia locale, svoltosi nelle scorse settimane nel comune etneo di Giarre, si addenserebbero parecchie nubi.

A quanto pare, nei giorni antecedenti lo svolgimento dei quiz attitudinali alla Procura di Catania, alla Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco locali sarebbe pervenuta una lettera anonima in cui venivano predetti alcuni dei nomi che si sarebbero classificati ai primi posti della graduatoria.

E l’anonimo veggente sembra che abbia proprio fatto centro, riuscendo a indovinare buona parte dei nomi dei candidati che hanno sbaragliato la concorrenza, con punteggi altisonanti.

Come abbiamo già analizzato nell’articolo precedente, nonostante il test fosse ritenuto dalla maggior parte di coloro che hanno preso parte alla prova molto ostico, c’è stato anche chi – un po’ bravo, un po’ fortunato, un po’ chi lo sa – è riuscito a non fare nessun errore, facendo un vero e proprio en plein.

Ma anche le posizioni d’onore sono state raggiunte con punteggi stupefacenti, nel vero senso del termine, a tal punto che gli abitanti di Giarre erano pronti a festeggiare chi da lì a poco, riuscendo a superare le prove successive (il test preselettivo serviva a individuare i migliori 35 su un totale di 560 partecipanti, ndr), avrebbe messo ordine al traffico cittadino.

Adesso però, qualora i dubbi si trasformassero in sospetti e poi magari, ahiloro, anche in prove, Giarre rischia di arrivare sulle prime pagine dei giornali non più per avere nell’organico della propria polizia municipale dei talenti innati del fischietto, ma per essere l’ennesimo caso in cui un concorso pubblico che dovrebbero premiare il merito, finisce per essere la cartina tornasole della corruzione, della collusione e dell’ingiustizia.

Come se non bastasse, dalla lettera si evince come le previsioni dell’anonimo mittente della lettera inviata alla Procura, ricadessero su candidati che possiedono stretti legami di parentela con dipendenti e amministratori del Comune.

Il sindaco di Giarre, dal canto suo, ha cercato subito di calmare le acque: «Non mi occupo di chi fa parte delle graduatorie e non rispondo agli anonimi. So che partecipavano figli di dipendenti e di amministratori: in un piccolo centro è fisiologico che questo accada. Ma garantisco sull’assoluta trasparenza della prova».

In attesa di nuovi sviluppi della vicenda, non vorremmo scoprire che «tra le piaghe che rovinano la Sicilia diffamandola agli occhi del mondo», utilizzando le parole dello “zio” nel film Johnny Stecchino di Roberto Benigni, il Traffico è ben lungi dall’essere sconfitto.

Maledette illusioni.

Nella foto: una scena del film Johnny Stecchino diretto da Roberto Benigni (1991)