Due asteroidi sfiorano la terra. Gli esperti “Nessun Pericolo”

Tra l’8 e il 9 settembre, due asteroidi passeranno sopra il nostro Pianeta e sfioreranno la Terra ad una distanza estremamente ridotta, inferiore a quella esistente tra la Terra e la Luna, cioè 386.241 chilometri.
I due asteroidi sono stati scoperti domenica scorso dal telescopio Catalina Sky Survey (CSS), situato sulle montagne di Santa Catalina (Arizona), e non si potranno vedere ad occhio nudo, sia per le ridotte dimensioni sia per la velocità estrema, ma attraverso dei telescopi di media potenza.
Il primo asteroide ha un diametro di 10 metri, chiamato con la sigla 2010 RF12, passerà a soli 77.000 km dalla Terra, solo un quinto della distanza tra la Terra e la Luna.
Il secondo ha un diametro di 15 metri, chiamato 2010 RX30, passerà a 231.000 km.
Questo tipo di eventi capitano molto frequentemente, ha spiegato Donald Yeomans, responsabile del Nasa’s Near Earth Program, ma noi non riusciamo a coglierli perchè non abbiamo telescopi sufficientemente potenti che possano monitorizzare il passaggio di asteroidi o meteoriti per un lungo periodo. Ma diciamolo subito: non ci sono pericoli di impatto con il nostro pianeta e non è in atto un particolare bombardamento di asteroidi contro la Terra. Si tratta solo di una pura coincidenza.”
I due asteroidi non rientrano nella categoria di oggetti definiti PHA (Potentially Hazardous Asteroids, “asteroidi potenzialmente pericolosi”) perché non hanno un diametro superiore ai 100 m e passano in prossimità della Terra a non più di 7.500.000 km. Questi asteroidi avrebbero poche conseguenze sul nostro pianeta perché entrando nell’atmosfera dovrebbero spezzarsi in mille pezzi e quindi causare danni limitati.
Gli asteroidi considerati pericolosi sono, ad oggi, 1.144 e il loro numero cresce di mese in mese per le ricerche. La Nasa sta, infatti, valutando di intraprendere una missione robotizzata da inviare su uno di essi tra un paio di anni in modo da riportare sulla Terra campioni di suolo e nel 2019 far atterrare un uomo per studiare sul luogo la loro struttura e trasferire strumenti e campionare rocce.

Daniela Ciranni