E’ stata l’influenza A a uccidere il bimbo di Brindisi: parola dei periti

A strappare nove mesi fa all’ affetto dei cari il piccolo Cosimo, di soli due anni e mezzo, è stata quella brutta bestia che nel corso dello scorso anno ha ucciso un numero estremamente elevato di persone. Stiamo parlando della – purtroppo – famosa influenza A. Proprio virus H1N1 è responsabile della morte del piccolo Cosimo, di Brindisi.

A stabilirlo, ben nove mesi dopo il decesso (avvenuto, lo ricordiamo, esattamente il primo dicembre del 2009), sono stati i medici Antonio Carusi e Cesare Di Bari, i quali hanno depositato la perizia a loro affidata dal sostituto procuratore del tribunale di Brindisi, Silvia Nastasia. E’ proprio il sostituto procuratore a coordinare le indagini sul decesso provocato dal virus dell’influenza A.

Il piccolo Cosimo stava malissimo e i genitori avevano chiesto alla pediatra di famiglia di raggiungerlo a casa per una visita. Dal racconto dei genitori del bambino è emerso che la dottoressa non ritenne la situazione talmente preoccupante da richiedere la propria visita a domicilio. A quel punto i genitori, resisi conto che il piccolo peggiorava sempre più, decisero di portarlo all’ ospedale di Manduria, in provincia di Taranto. In seguito il trasferimento: Cosimo fu portato all’ ospedale “Vito Fazi” di Lecce quando già era entrato in coma. Proprio nell’ ospedale leccese avvenne il decesso, cinque giorni dopo il trasferimento.

La morte fu attribuita con qualche incertezza proprio all’ influenza A. Ad oggi non era stata ancora fatta luce sulla vicenda del piccolo Cosimo, ma finalmente è stata confermata la perizia medico-legale.

A questo punto, invece, è necessario far luce su un altro aspetto di estrema importanza: la responsabilità che nella vicenda hanno i sette medici che hanno avuto a che fare col piccolo Cosimo quando versava già in condizioni gravissime. A partire dalla pediatra, per continuare, poi, con gli altri sei sanitari in servizio negli ospedali di Manduria e Lecce, ora coinvolti nell’inchiesta per omicidio colposo ed omissione di soccorso.

Angela Liuzzi