Vivisezione: lettera di una cittadina al Presidente della Repubblica

Pubblichiamo un’ accorata lettera indirizzata a Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, scritta da Anna Musco, una donna che rinuncerà alla cittadinanza italiana nel caso la legge sulla vivisezione al voto oggi e domani al parlamento europeo dovesse passare.

Sig. Presidente ,

suppongo  – anzi, mi auguro – di non essere la prima persona che le scriva sull’argomento  perchè la sua   gravità richiede  ben più di un solo, semplice intervento.

Mi chiamo Anna Musco.  Sono una anziana signora, parecchio vicina alla sua età;  comunque sua conterranea  per nascita ed ex collega sul piano professionale.

Preciso innanzitutto che quest’appello  è diretto all’Uomo  che è in lei quale creatura cosciente, pensante, razionale ed emotiva al tempo stesso;  le uniche e fondamentali  modalità dell’Essere che dovrebbero fare di  questo “Primatus  Animal Homo”  la forma vivente più evoluta  ( spesso involuta, invece) del Creato.  La cosiddetta evoluzione, infatti ,  è  solitamente una maschera che l’essere umano IMPUNEMENTE  (perchè non ha contraddittori in grado di combatterlo ad armi pari) si pone, stante la sua  auto-proclamazione  a …super creatura di questo pianeta);  e molto raramente coincide con un  corrispettivo  grado di “civiltà “.

E’ in tale veste che la prego di comprendere il tono delle  mie parole e giustificare le possibili, ipotizzabili “offese” – che potrebbero sembrare potenzialmente indirizzate alla sua persona  (se ella – ma voglio sperare di no perchè ho molta stima di lei, per quanto ne so dei suoi trascorsi politici e sociali – dovesse riconoscersi  nella fattispecie di individuo che ipotizzo);  mentre  la sua posizione a livello istituzionale è invocabile solo per quel  tanto che PUO’  E  DEVE essere necessario perchè ella si adoperi con tutto sè stesso  affinchè  il crimine inconcepibile, orrendo, atroce ed osceno che Il Parlamento europeo – nello spudorato e quanto mai palese tentativo di supportare gli  interessi dei  potenti  sul piano economico/finanziario  e in particolare delle case farmaceutiche (potrei aggiungere con piu’ che presumibili forme di correità/connivenza?)  – intende perpetrare in danno del mondo del NON UMANO  che, dopo secoli se non millenni, sta lentamente uscendo  dalla sua posizione di FIGLIO DI UN DIO MINORE ,  per proporsi  come forma del Vivente meritevole del suo diritto di esistere in conformità della sua natura e di beneficiare delle stesse tutele di questo diritto, alla pari di quelle che vanta l’Animal Homo.

La proposta di legge all’esame dell’anzidetto Parlamento  di riportare le pratiche di vivisezione alle forme più orribili ed atroci, attraverso il PIU’ AMPIO ED INDISCRIMINATO  “A B U S O”   di animali comunque recuperati  – quale che siano  le specie e le modalità di esecuzione di questi supplizi in ordine di tempo, ripetitività, inesistenza di sistemi analgesici, fino alla morte fisica della cavia – e’di un tale diabolico orrore che non so come un essere umano degno di questo nome possa riuscire  a concepirlo (POSSO SPERARE CHE, A CONOSCENZA DI QUESTA PREVISIONE  – E PERVERSIONE -, LA COSA  INDUCA AL DISGUSTO  ED ALL’ANGOSCIA  ANCHE  LEI?).  Una proposta  questa  che, se approvata, farebbe ripiombare il mondo della sperimentazione  ai  livelli piu’ bassi della barbarie perpetrata in danno di forme viventi incapaci di opporsi a questa prevaricazione; oltre ad essere – anche giuridicamente, ritengo – quantomeno non recepibile, sia pure  dai  Paesi della Unione Europea che, in materia, stanno, via via, varando norme a sostegno di una sperimentazione fondata su  tessuti di cellule e altro materiale di sperimentazione, i cui risultati sono sempre piu’ di una attendibilità pressochè totale, contro quelli derivanti dalla sperimentazione animale SUL PRESUPPOSTO  ( forse  i ricercatori, pur nel loro sadismo, stanno  arrivando a tale comprensione?) CHE LA PATOLOGIA E LA FISIOLOGIA ANIMALi  E  LE CORRELATIVE UMANE SONO COMUNQUE DIFFERENTI; E,QUINDI,  NON ATTENDIBILI  I  RISULTATI (vedasi, per tutti, quelli relativi all’uso del Talidomide, di cui in famiglia portiamo ancora le conseguenze).

L’Italia  –  del cui attuale…….. squallore sociale, politico/amministrativo, umano non si finirebbe mai di dire, se si vuole avere l’onestà di vedere le cose nella loro realtà ( e non credo di dire nulla di nuovo e di diverso di quanto da più parti trabocca in una fiumana ormai inarrestabile, perchè  anche “l’uomo della strada” è al limite della sopportazione) – ha, paradossalmente, varato,  in materia di tutela dei diritti degli animali e delle forme di vita non umane, una serie di norme di notevole rilievo e consistenza.  Vero è che, per  l’ignavia, l’inerzia, la correità , la sede di danaro, il sadismo, la mancanza di onestà nell’esplicamento delle proprie funzione – PER L’ESERCIZIO DELLE QUALI GLI…ADDETTI AI LAVORI, IN ALCUNI CAMPI,  HANNO PRESTATO  ADDIRITTURA GIURAMENTO – della maggior parte degli organi della Pubblica  Amministrazione, dette norme VENGONO PUNTUALMENTE  E,  PRESSOCHE’ TOTALMENTE, POSTE IN NON CALE  E NON APPLICATE;   MA QUESTA PURTROPPO E’ UNA COMPONENTE DELL’ITALIACO GENE  (un  gene  – Enea  e compagni  ne sono il più famoso esempio, che  piaccia o no ai nostri connazionali, sempre pronti ad avviare la “caccia all’untore” –  di……..” extracomunitari”; soggetti, dopotutto e soprattutto,  disperati ed abbrutiti dalla paura e dalle sofferenze,   sbarcati nella notte dei tempi da tutte le parti del Mediterraneo su questo lembo di  terra meraviglioso per trovare, COME BESTIE ALLA RICERCA DI UNA TANA,  un luogo in cui insediarsi e creare un nuovo mondo per sopravvivere; incapaci, perciò, di gestirsi con spirito comunitario perchè la paura di un “nemico” che gli sottragga ciò che si è faticosamente conquistato e’ più forte di ogni cosa  ( DI QUI  L’UTOPIA DI FARE, ORA O IN FUTURO, I FAMOSI ITALIANI DI STORICA MEMORIA E ASPIRAZIONE).

Comunque non  solo – FINALMENTE –    gli animali sono stati elevati a soggetti di Diritto, sanzionandone le nuove normative, anche penalmente, i maltrattamenti  e così via;  non solo sono state emanate –    PURTROPPO ANCHE QUESTA DISPOSIZIONE E’  PRESSOCHE’ DISAPPLICATA ED IL MONDO ANIMALISTA NON PUO’ CHE SPERARE NELLA COMPLETA ABOLIZIONE DI TALE PRATICA DISUMANA –  le norme che disciplinano la pratica della vivisezione, riconducendo ad uno solo l’intervento da effettuare sull’animale,  da concludersi con la soppressione dello stesso  ad esperimento effettuato  (quando, però,  questo può dirsi “ concluso”?);  ma addirittura   e’ dello scorso luglio la nuova norma del Codice della Strada che prevede il reato di OMISSIONE DI SOCCORSO – con le relative conseguenze  per l’investitore  – anche nel caso di investimento di un animale.

E’ possibile, ora, pensare che L’Italia voglia rinnegare tutto questo progresso in termini di civile convivenza tra tutte le specie del Vivente per ripiombare nel buio della barbarie più turpe ed inqualificabile?

Non posso, sig. Presidente, anche per motivi di spazio, riproporle i casi di orrore della vivisezione (SE VUOLE e/o non ne e’ sufficientemente a conoscenza,  Internet  le può fornire tutto il materiale necessario…. Se avrà il coraggio di guardare tali atrocità (le confesso che io non ce la faccio; ne ho viste troppe dal vivo, da 50 anni a questa parte;  sono entrata in troppi stabulari, macelli, ecc. e IL RICORDO DI QUESTE…. ORRENDE VISIONI NON MI FA PIU’ DORMIRE LA NOTTE –  riesco ad assopirmi per qualche ora all’alba -)  credo che le sarà inevitabile venire ad un REDDERE RATIONEM.  NON POSSO E  NON VOGLIO CREDERE CHE ELLA POTRA’ RESTARE INDIFFERENTE E NON VOGLIA RENDERSI CONTO CHE OGNI ESSERE UMANO – NON IMPORTA QUALE POSTO OCCUPI NELLA SCALA SOCIALE  E/O, ANCOR PIU’ E COMUNQUE, DEL POTERE COSTITUITO –  DEVE AVERE  IL CORAGGIO DI PORSI DI FRONTE ALLA VERITA’ RAPPRESENTATA DAL RISPETTO DELLA VITA A QUALSIASI LIVELLO ED IN QUALSIASI FORMA…..ED AGIRE DI CONSEGUENZA, QUALE CHE SIANO PER LUI LE CONSEGUENZE (non potrebbe…e dovrebbe, anche un soldato rifiutarsi di adempiere ad un ordine umanamente e socialmente iniquo e contrario ad una legge morale universale? Dovrebbe, ma, purtroppo – e forse anch’io sarei così vigliacca perchè la paura della tortura e della morte sofferta può prevaricare sul dovere morale – tra il dire e il fare…con quel che segue; perciò non sto qui a scagliare nessuna prima pietra).

Ciò premesso,  Sig. Presidente  (ED E’ UN APPELLO CHE LE RIVOLGO ANCHE A NOME DI MILIONI DI ITALIANI ANALOGAMENTE MOTIVATI,   rappresentativi di un popolo genialoide e folle, sciagurato ma emotivamente carico di slanci positivi, che ha purtroppo un vero e unico grande difetto:  l’inerzia psicologica di fronte ad un problema  – per il timore  di, anche solo ipotetici, mali futuri  – che gli impedisce di mettere a frutto le sue migliori qualità),

LE CHIEDO DI IMPEDIRE

– ED ELLA, NE SONO CERTA, NE HA IL POTERE – CHE  L’ITALIA, ATTRAVERSO  TUTTI I SUOI RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI E PARTICOLARMENTE PER MEZZO DI COLORO CHE RAPPRESENTANO QUESTO PAESE NELLA COMUNITA’ EUROPA, CONTRIBUISCA CON IL SUO VOTO ALL’APPROVAZIONE DI UNA LEGGE  DI  COSI’ IGNOBILE CONTENUTO,  INDEGNA DI QUALSIASI  ESSERE UMANO VERAMENTE CREATO –  se vogliamo dar credito ai cosiddetti “Sacri Testi” , quale che sia il Credo religioso,  “A IMMAGINE E SOMIGLIANZA” DEL DIVINO  (o, in difetto,  mi pare che questo  “DIO”, comunque chiamato,  non abbia proprio nulla da guadagnare nel raffronto).

Mi  permetto di  ricordarle, Sig.  Presidente che:

1)   –   A differenza degli umani, gli animali, nella loro conoscenza a livello istintivo e non razionale (fortunatamente) conoscono solo le esigenze legate alla sopravvivenza (fame, sete, cura della prole e, quindi, difesa del territorio come luogo di protezione). Se alcune specie animali uccidono per cibarsi di carne, in conformità delle proprie esigenze fisiologiche più o meno acquisite nel tempo, UCCIDONO QUEL TANTO CHE BASTA PER LA LORO ALIMENTAZIONE (mi astengo dal parlare di macelli e di allevamenti di carne per uso umano perchè toccheremmo un doloroso ed orribile tasto, in questa luogo non pertinente.) Non conoscono, perciò, il sentimento dell’odio, del rancore, dell’arrampicamento sociale, e così via – modalità di percezione     dell’ “alieno” legato al processo cognitivo del discernimento tra la “bona” e la  “mala actio” – così sgradevolmente tipiche dell’essere umano  che lo portano ad azioni di violenza ed atrocità quasi inimmaginabili,  anche nei confronti del suo simile. Ne consegue la purezza del loro comportamento , in antitesi con  quello umano, condizionato sempre da una pre-analisi e da una ricerca, difensiva,  di possibili atteggiamenti e scopi  negativi dell’altra parte nei suoi confronti.

2)  –  Diversamente dagli  umani,gli animali PARLANO UNA SOLA LINGUA  E   NON CONOSCONO CONFINI TERRITORIALI FISSI, QUALI QUELLI CHE GLI UOMINI SI IMPONGONO, PIU’ O MENO CON LA FORZA DELLA PREVARICAZIONE  E DELLA VIOLENZA, IN DANNO DI UN’ALTRA PARTE DEL GENERE UMANO;  possono, perciò, vivere in qualsiasi parte del pianeta, compatibilmente con le loro capacità di sopravvivenza in relazione all’ambiente ma – ed  IN QUESTO GLI ANIMALI SONO NETTAMENTE SUPERIORI ALL’UOMO:  HANNO INSITA LA SEMPLICITA’ E  L’UMILTA’ DI PERCEPIRE IL PROPRIO RUOLO  ALL’INTERNO DEL DIVENIRE UNIVERSALE , ADATTANDOSI POI – SIA PURE IN TEMPI CERTAMENTE LUNGHISSIMI MA COMPRENSIBILI PER IL VERIFICARSI DI MUTAMENTI GENETICI –AL NUOVO AMBIENTE.  L’ANIMAL HOMO, INVECE, NELLA SUA ANTROPOMORFICAMENTE STUPIDA, BORIOSA, PATETICA QUANDO NON RIDICOLA, ILLUSORIA MA PURTROPPO PERICOLOSA CONVINZIONE DI ESSERE IL  ” PADRONE DEL MONDO”, PROCEDE INSISTENDO NELLE SUE DEFICIENZE.  Dalla sua apparizione sulla terra come HOMO SAPIENS non è mutato minimamente;  E’  RIMASTO NELLA SUA GENERALITA’, salvo eccezioni (pochissime) e momenti storici (altrettanto   eccezionali), SEMPLICEMENTE IL DEGENERE, SQUALLIDO, PUTRESCENTE PRODOTTO DELL’EVOLUZIONE DELLA SPECIE perche’ ha  sempre come obiettivo primario lo spasmodico desiderio di PROCEDERE  “PRO DOMO SUA”. Fortunatamente  fanno parte del Divenire cosmico i famosi corsi e ricorsi di vichiana memoria;  noi ne stiamo attraversando proprio uno  (lo squallore, il disorientamento morale e sociale, lo sbandamento a tutti i livelli ormai imperano e non possiamo che sperare che si giunga al punto di saturazione;  si che, come in una gigantesca ebollizione – ed i continui disastri ecologici mi pare ci stiano dando la dritta –  tutte le schiumose putrescenze vengano a galla e l’acqua, sia pure in fermento, ritorni ragionevolmente pulita).

3)  –  La grande Madre Natura, espressione somma del Divenire sulla Terra (potrei parlare di Cosmo, ma forse andiamo…oltre il famoso seminato in questa sede) ha dato a TUTTI GLI ESSERI VIVENTI  (e per “tutti” intendo ogni forma espressiva in tal senso, visibile o meno, conosciuta o non dall’Umano), più o meno inconsciamente consapevoli, il modo di gestire il proprio ciclo vitale (L’UOMO NON SFUGGE, GLI PIACCIA O NO, A QUESTA LEGGE);  ED OFFRE I RIMEDI NATURALI NECESSARI PER LE CURE E QUANTO IDONEO A RECUPERARE UNO STATO FISICO DI BENESSERE.  Gli animali (ed il mondo dell’Umano agli albori della conoscenza – oggi solo qualche piccolo nucleo di individui sopravvissuti al Caos creato dall’Uomo Moderno”- ) sanno come servirsene SENZA NECESSITA’ DI IMPORRE SOFFERENZE E DOLORE SENZA FINE ALLE ALTRE SPECIE,  CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE QUALSIASI CICLO VITALE AVRA’ IL SUO TERMINE; MENTRE L’UOMO, SEMPRE PIU’ ABERRATO DAL POTERE  E  DAL DANARO,  RIFIUTA DI RENDERSI CONTO CHE , PER POTENTE ED ECCELSO CHE SIA LA SUA POSIZIONE NELLA SCALA  DELL’EVOLUZIONE  E/O  SUL PIANO  SOCIALE,   NON POTRA’ EVITARE IL GRANDE PASSO… NE’ SCEGLIERNE LE MODALITA’ . E, nella ricerca affannosa di una pseudo-immortalità, commette qualsiasi  atto negativo, compiendo azioni disgustose e indegne di quella bella creatura che era stata destinata ad essere.

Questo , Sig. Presidente, e’ quanto voglio sottoporre alla sua preziosa attenzione perchè ponga in essere tutto quanto e’ in suo potere per impedire questo scempio.

P.S. – Dimenticavo una ulteriore puntualizzazione:

qualora la legge in questione dovesse passare, particolarmente con il  voto di un rappresentante del nostro Paese, avvierò  immediatamente la pratica perL’AQUISIZIONE DELLO STAUTUS  DI APOLIDE CON RINUNCIA ALLA CITTADINANZA ITALIANA ; quella di un Paese, cioè, che non ritengo sufficientemente degno di rappresentarmi.    Spero che altre persone (tantissime, mi auguro) vogliano seguire il mio esempio.

Firenze,  30/8/2010″

Secondo quanto è possibile leggere in questi giorni sul sito della LEAL, la principale promotrice della campagna mediatica contro la legge al vaglio del parlamento europeo e che verrà votata oggi e domani ( 8-9 Settembre), le speranze di impedire la sua approvazione non sono molte. Si configura quindi quello che per una consistente fetta di popolazione è un enorme passo indietro a livello di civiltà, col  benestare, se ci sarà, dell’Unione Europea.

A.S.