Autunno 2010: le nuove tendenze per i capelli

Tracy Reese: Autunno 2010.

Dopo l’afa estiva bisogna rimettersi in pista per ricominciare ad affrontare le incombenze della propria vita professionale e non. L’acqua del mare ed il sole potrebbero aver indebolito le nostre preziose chiome, che ora, probabilmente, hanno bisogno di una spuntatina. Cosa c’è di meglio, per prendersi cura di se stesse e per dare un tocco di freschezza alla propria immagine, di una rivisitazione della propria acconciatura e del proprio taglio? Vediamo cosa ci consigliano le passerelle…

Le tendenze, per quanto riguarda la stagione autunnale, sembrano prediligere una morbidezza vagamente retrò che si manifesta in ogni sua sfaccettatura.  I capelli lunghi non sembrano ancora essere passati di moda, anzi, vanno per la maggiore anche per quanto riguarda la prossima stagione. Il fascino dei capelli mossi e ricci non smette di sedurre gli stilisti che li propongono in ogni salsa: passiamo da onde soffici e femminili alla “Brigitte Bardot” a criniere indomite e naturalmente ricce.

Le code di cavallo sono per lo più morbide: torna di moda il fascino ludico della “coda al lato”. Nonostante sia evidente una predilezione per le acconciature soffici la coda di cavallo castigata e tiratissima non passa ancora di moda.

Vera Wang: Autunno 2010.

Al fianco di capelli lunghi e tipicamente femminili sfilano anche acconciature severe e mascoline. I capelli corti con la riga da una parte oppure tirati indietro con il gel sono in voga così come gli chignon, i look androgini e le pettinature ultracorte.

I caschetti, a patto che non siano troppo corti, continuano ad avere l’approvazione degli hair-stylists , anche nelle varianti ondulate stile anni ’50 e ’60.

Lo stile “spettinato” continua a difendersi bene: i tagli sbarazzini sono in netta minoranza rispetto alle altre acconciature, ma non vengono del tutto esclusi dalle passerelle.

Per quanto riguarda il colore assistiamo ad un revival del naturale: sulle passerelle vediamo chiome di un bel castano autunnale o di un caldo biondo miele.

Martina Cesaretti