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Bahamas: resti umani nello stomaco di uno squalo

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La scorsa domenica, tre pescatori si sono allontanati dalla costa dirigendosi a circa 38 miglia a sud di New Providence (Bahamas). Nel loro cuore, un unico obiettivo: pescare quante più cernie possibile. I tre sono riusciti, tuttavia, a catturare un grosso esemplare di squalo tigre. Non appena l’animale è stato trascinato a bordo, ecco la macabra scoperta: dallo stomaco, lo squalo rigurgita un piede umano. I pescatori, inorriditi, hanno deciso di rientrare in porto contattando via radio la polizia. Non si tratta di un film, ma di pura realtà.

Una volta a terra, gli agenti completato l’opera. Dalla pancia dello squalo, incisa per l’occasione, ecco comparire un piede destro, le braccia e parte del tronco di una persona. I resti vengono subito trasferiti al laboratorio di medicina legale. Secondo le prime analisi, la vittima sarebbe un uomo di colore dalla corporatura robusta. Quello che le autorità dovranno chiarire è se l’uomo sia stato ucciso dallo squalo o se al momento del pasto fosse già cadavere.

Gli investigatori sperano ovviamente di identificare il malcapitato attraverso l’esame del Dna. Per il momento, sono due le ipotesi più accreditate dagli inquirenti. La prima riguarda gli immigrati clandestini che cercano di raggiungere le coste della Florida. Non sempre questo viaggio va a buon fine, essendo i naufragi molto frequenti. L’altra pista è collegata a tre persone che sono scomparse in mare nell’ultima settimana. Si tratta di Frank Brown, 62 anni, e Delton Newton, 47 anni. Stessa sorte toccata ad un’altra persona sparita in circostanze simili.

Secondo l’esperta Marie Levine, dello Shark Research Institute (Sri), è difficile affermare con certezza se la persona divorata fosse ancora in vita al momento dell’incontro con lo squalo. Inoltre, ha sottolineato, gli squali tigre sono soliti percorrere lunghe distanze in cerca di cibo. Per questo, non è detto che i resti appartengano a persone scomparse alle Bahamas.

Di Marcello Accanto