Italia, Donadoni elogia Prandelli: “Punta sui giovani e ottiene risultati”

Il buon avvio del nuovo corso della Nazionale azzurra targato Cesare Prandelli, ha riacceso l’entusiasmo dopo la brutta figura rimediata ai Mondiali sudafricani.

Le vittorie contro Estonia e Far Oer, anche se ottenute contro squadre di non elevata caratura, sono servite per rialzare il morale di una squadra che da tempo aveva dimenticato il sapore della vittoria.

Tra chi ha apprezzato il lavoro intrapreso da Prandelli anche l’ex ct Roberto Donadoni, che ha elogiato la scelta dell’ex tecnico della Fiorentina di puntare molto sui giovani. “Sono felice perché Cesare Prandelli ha intrapreso una strada nuova, si punta sui giovani e si creano i presupposti per il futuro” ha dichiarato Donadoni a Sky Sport 24.

Anche io ho cercato di ringiovanire la squadra – ha proseguito l’allenatore bergamasco – e inserire quale elemento nuovo, cosa che Cesare sta facendo ottenendo buoni risultati”.

Il tecnico ha ricordato senza particolari rancori la sua esperienza sulla panchina azzurra, conclusa con l’eliminazione da Euro 2008 per mano della Spagna: “Le cose andarono in quel modo e rimane il dispiacere di essere usciti contro un’ottima squadra come la Spagna e non avere avuto la possibilità di andare con quei ragazzi in semifinale. Fummo anche sfortunati nel perdere alcuni giocatori importanti come Pirlo e Gattuso, ma è acqua passata e non c’è da rivendicare nulla”.

Donadoni ora ha grande voglia di ritornare in pista, dopo aver accantonato le parentesi Italia e Napoli: “La situazione è tranquilla, sono in attesa che quanto prima accada qualcosa e che ci sia un’occasione di lavoro perché ho voglia di tornare sul campo a lavorare con i ragazzi”.

Chiusura con una battuta sulla possibilità per Diego Armando Maradona di festeggiare i suoi 50 anni a Napoli, in quello stadio San Paolo dove il Pibe de Oro ha incantato i tifosi napoletani per sette anni: “Maradona è legato al San Paolo e capisco la sua volontà, anche se ho visto che ci sono problemi. Per me sarebbe giusto celebrare e Milano o Bergamo, visti i miei trascorsi, ma – ha scherzato Donadoni- è un po’ tardi per organizzare”.

Francesco Mancuso