Lady GaGa criticata dalla Peta


È trascorso poco più di un giorno, ventiquattrore, minuto più, minuto meno, affinché la notizia non bussasse alla porta della Peta. L’associazione People for the Ethical Treatment of Animals, attivissima nella battaglia per sostenere i diritti degli animali, ha ampiamente criticato la copertina di Vogue l’Hommes Japan su cui Lady GaGa appare vestita di carne.

La cantante italo americana è stata immortalata dal famigerato fotografo Terry Richardson già qualche mese fa, e gli scatti fecero ad ogni modo il giro del mondo per motivi ben differenti. In primis, per il personaggio interpretato, Jo Calderone, alter ego maschile di GaGa, e per l’inquietante e perfetta resa al maschile della cantante. Stavolta, però, il cuore degli animalisti è stato tirato in ballo in modo alquanto spietato: sulla copertina, la cantante assume una delle sue solite pose conturbanti mentre, completamente nuda, è ricoperta di carne rossa e fissa l’obiettivo.

Gli attivisti della Peta hanno così accusato l’artista di essere insensibile nei confronti dei diritti degli animali. A prendere la parola è stata proprio Ingrid Newkirk, presidente dell’associazione, che ha dichiarato: “Il lavoro di Lady GaGa si regge tutto nello stupire con apparizioni bizzarre, e quest’ultima trovata lo è al 100% perché nessuno metterebbe della carne animale come vestito”.

La questione è delle più contraddittorie. Hollywood si mobilita in modo encomiabile per difendere gli animali, tra dichiarazioni di vegetarianismo e foto a effetto: il prototipo di posa immortala quasi sempre un personaggio famoso nudo accanto, o mentre tiene tra le braccia, un animale. Vivo. Ricoprirsi di bistecche, a onor del vero, stride con la maggior parte delle pose assunte da cantanti, attori e modelle per la Peta. A tal proposito, la Newkirk ha aggiunto: “Non importa che la foto sia artistica e che il fotografo sia famoso, la carne di animali torturati rimane carne di animali torturati”.

Carmine Della Pia