Roma: rapina e botte tra la frutta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:17

E’ successo l’altra sera in un banco di ortofrutta gestito da due cittadini del Bangladesh. Una gang costituita da 6 cingalesi ha fatto irruzione nel negozio sito in via Sirtori, zona San Paolo a Roma, mettendo a soqquadro tutto e prelevando l’incasso giornaliero. Di più: la banda ha immobilizzato il nipote 28enne del proprietario, chiudendolo nella cella frigorifera, mentre al titolare di 31 anni ha riservato un trattamento ancora più violento.

L’uomo è stato infatti ricoperto di pugni e schiaffi e lasciato a terra dolorante. All’origine della spedizione punitiva ci sarebbe il “risentimento” per una denuncia sporta qualche tempo fa da un altro nipote del proprietario del banco nei confronti di uno dei membri della gang. I cingalesi, infatti, avevano già fatto irruzione nel negozio di via Sirtori, minacciando i venditori di ricorrere alle maniere forti se non avessero concesso loro di prelevare gratuitamente la merce esposta. Una prepotenza ostentata anche l’altra sera quando intorno alle 20,30 hanno terrorizzato i due cittadini dei Bangladesh.

Le indagini sono state avviate dagli uomini del commissariato San Paolo, a partire dagli ambienti frequentati dai connazionali delle vittime. Dopo i primi riscontri, i poliziotti nella mattina di ieri hanno raggiunto un appartamento in zona Aurelio, abitato da 14 cittadini del Bangladesh, di cui 4 clandestini.

Il titolare del banco e suo nipote hanno riconosciuto tre degli aggressori (di 19 , 25 e 27 anni). Per loro sono subito scattate le manette per rapina aggravata in concorso con ignoti. Non solo, la situazione giudiziaria di uno degli arrestati rischia di complicarsi ulteriormente: essendo intestatario – insieme a un altro connazionale – del contratto d’affitto dell’appartamento “setacciato” dalle forze dell’ordine, è stato infatti denunciato in stato di libertà per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ancora senza volto, invece, gli altri tre autori del “blitz ortofrutticolo”.

Maria Saporito

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