Sarah, il fratello: “I suoi amici sono tutti bravi ragazzi”

Taranto (9 settembre 2010) – Gli inquirenti non escludono ancora nessuna pista, ma il profilo di Sarah Scazzi, la quindicenne scomparsa da Avetrana il 26 agosto, si fa sempre più dettagliato e preciso.

Gli ultimi dettagli acquisiti dagli investigatori rafforzano sempre più l’idea che Sarah volesse andarsene da Avetrana. I giorni cancellati con un pennarello dal calendario proprio sino al 26 agosto, in una sorta di conto alla rovescia; poi la testimonianza di Antonio, un pasticcere di 31 anni di Mottola (Taranto), con cui Sara – racconta lui – aveva chattato una quarantina di giorni fa, aumentandosi perfino l’età (20 anni) e confessando di voler scappare dal suo paese; infine la testimonianza apparsa oggi sul Corriere della Sera di una cugina coetanea che racconta addirittura la curiosità di Sarah riguardo alle foto che sarebbero state scelte per le ricerche.

Resta comunque ancora primaria l’ipotesi del rapimento. Perchè Sarah, anche nel caso in cui davvero avesse voluto andarsene, potrebbe aver fatto conoscenze pericolose e qualcuno potrebbe essersi approfittato del suo desiderio di lasciare Avetrana.

Il fratello di Sarah sembra esserne certo: “Escludo che Sarah se ne sia andata volontariamente”. Così Claudio Scazzi, intervistato da “Quarto grado”, programma che andrà in onda domenica prossima in prima serata su Retequattrofratello. “Sono passati molti giorni dalla sua scomparsa – aggiunge – e adesso mi attendo qualcosa di diverso. Se dopo 14 giorni Sarah non è ancora stata ritrovata, c’è qualcosa di strano”.

“Io – racconta il fratello di Sarah – ho conosciuto tutta la compagnia di ragazzi con i quali usciva mia sorella, e sono tutti bravi ragazzi, tutta gente che lavora e non ha mai avuto problemi; gente affidabile della quale non sospetteresti mai. Quello che credo è che a portare via Sarah sia stato o un amico, una persona veramente fidata della quale non sospettiamo, o una persona totalmente estranea, uno straniero che con Avetrana non ha mai avuto niente a che fare”.

Intanto i carabinieri, su delega del pm Mariano Buccoliero, hanno acquisito i cellulari della due cugine della ragazzina e sequestrato il computer del pasticciere di Mottola. Anche Facebook e Google hanno fatto sapere di voler collaborare alle indagini mettendo a disposizione i loro servizi.

Ieri i carabinieri del Reparto analisi criminologiche e gli psicologi hanno ascoltato per circa tre ore Sabrina Misseri, la cugina con la quale Sara doveva incontrarsi per andare la mare.

L’amministrazione comunale di Avetrana, in collaborazione con alcune associazioni locali, ha promosso per stasera una fiaccolata silenziosa, che partendo dal centro della cittadina, ripercorrerà la strada fatta da Sara prima di scomparire. Parteciperanno anche i compagni di classe della quindicenne, che frequentava l’Istituto alberghiero di Maruggio.

Raffaele Emiliano