Omicidio Vassallo: vescovo, spero che le bestie non siano tra noi

Roma (10 settembre 2010) – “Mi auguro che queste bestie non siano mescolate tra di noi o stiano sprofondate nelle poltrone a guardare in televisione questa manifestazione di affetto e solidarietà per una persona da loro sottratta con pallottole scaricate per scaricare il loro odio”. Monsignor Rocco Favale, vescovo di Vallo della Lucania, durante il rito funebre ad Acciaroli per il sindaco Angelo Vassallo, ucciso in un agguato, usa toni forti.

I funerali sono cominciati poco dopo le 10.30, nel piazzale del porto. E neppure la pioggia ha impedito a migliaia di persone di testimoniare con la loro presenza l’attaccamento a Vassallo, il sindaco ambientalista che lottava per il territorio. Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara, sorretta dagli amici più stretti. Dietro la moglie Angela e i figli Antonio e Giuseppina detta Giusy.

Presente al rito funebre ad Acciaroli anche il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, la quale ha dichiarato che “tutte le modalità fanno pensare a un agguato di camorra”. Ai cronisti che le hanno chiesto se gli amministratori italiani siano stati lasciati soli, il primo cittadino partenopeo ha così risposto: “I sindaci in Italia sono 8 mila, ma dove c’e’ maggiore presenza criminale e’ giusto che il governo adotti misure necessarie”.

Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, parlando coi giornalisti a margine del rito funebre, ha detto: “Ascolteremo le esigenze che ci vengono espresse dal territorio per estendere i nostri sforzi e la nostra attenzione anche al salernitano”. L’esponente del governo ha poi ricordato che per la Campania il ministro Roberto Maroni “dal settembre 2008 è periodicamente impegnato” e ha ribadito che “nessun sindaco è lasciato solo, anzi l’impegno del governo in questi anni è stato quello di affiancarli con strumenti normativi e con il sostegno delle risorse previste nel Piano Sicurezza”.

Più amaro il commento del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il quale, arrivando ad Acciaroli ha detto: “Il Meridione è anche questo”. “Sono qui – ha poi aggiunto il leader di Sel – per testimoniare solidarietà a un uomo rigoroso che faceva le sue battaglie per la sua gente”

Raffaele Emiliano