Poliziotto ubriaco investe una ragazza uccidendola

Francesca Mazzilli

Vero è che il poliziotto in questione, un 52enne originario dell’Inghilterra, quando è stato fermato aveva un tasso alcolico di 0,52, ossia solo un pelo sopra la massima concentrazione consentita dall’attuale legge. Tuttavia ciò non scusa l’uomo che pare abbia fatto una inversione a U su dei viali che non la consentono perché pericolosi. In ogni caso, sarà stato quel poco di alcool o sarà stata la sua scorrettezza, adesso l’uomo è sotto accusa per omicidio colposo.

Pare infatti che martedì sera, alla guida della sua Citroen, l’uomo stesse percorrendo via Cipriani e giunto all’incrocio con viale Pietramellara si sia immesso sui viali di circonvallazione eseguendo una manovra in contromano, forse per attraversare rapidamente il viale e raggiungere la carreggiata opposta. Il fato ha però voluto che in quello stesso momento, lungo viale Pietramellara, stesse sopraggiungendo Francesca Mazzilli, bolognese, studentessa di 26 anni iscritta a Scienze politiche e impiegata in un’agenzia immobiliare cittadina. La ragazza viaggiava a bordo del motorino Aprilia e, da quanto emerge dalla ricostruzione dei Vigili urbani, Francesca avrebbe provato a frenare ma, dopo aver perso il controllo del mezzo, sarebbe caduta provocandosi traumi gravissimi. Portata dal 118 all’ospedale Maggiore, non ce l’ha fatta ed è morta poche ore dopo.

«Era una ragazza speciale e ora non c’è più, uccisa da un pirata perché solo così si può definire uno che fa una manovra del genere. Ora voglio sapere se quest’uomo che ha distrutto la mia famiglia era ubriaco», ha dichiarato al Corriere Carlo, il papà della ragazza.

In attesa di una dettagliata relazione della polizia municipale, Enrico Cieri, il pm incaricato, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. Infine c’è un particolare su cui si aspetta che gli investigatori e la scientifica facciano luce: il casco della ragazza è stato trovato slacciato. Bisognerà stabilire se viaggiava senza la cinghia di sicurezza o se qualcuno l’ha slacciata.

Certo essere poliziotti non significa non commettere mai errori, ma come per i preti che si lasciano andare alla pedofilia, così i poliziotti che infrangono le regole basilari della strada meritano forse più di altri che la giustizia sia applicata senza attenuanti.

Luigi Pignalosa