USA, incostituzionale il divieto ai gay nelle forze armate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:48
(da REUTERS/Baz Ratner)

Incostituzionale“. Così si è espressa un giudice della Corte Federale USA, Virginia Philips, nei confronti della politica del “Don’t ask, don’t tell” (“Non chiedere se non vuoi sapere“) che permette agli omosessuali di prestare servizio militare se non divulgano il proprio orientamento sessuale. Dopo l’abrogazione del divieto di unirsi in matrimonio in California, la comunità gay statunitense ottiene una nuova vittoria.

La politica del “Don’t ask, don’t tell” è stata introdotta nel 1993 dall’amministrazione di Bill Clinton e prevedeva, appunto, la possibilità per i cittadini omosessuali USA di poter lavorare nell’esercito a condizione di non dichiarare le loro preferenze sessuali. Questa norma, al momento della sua approvazione, prendeva il posto alla precedente, che consisteva in una politica di espulsione dall’esercito dei gay, partendo dal presupposto che l’omosessualità non risultava essere compatibile con il servizio militare.

Rispondendo alla domanda posta dal gruppo conservatore dei Log Cabin Republicans e ignorando le argomentazioni del governo, secondo le quali l’abolizione del divieto avrebbe presentato effetti negativi sull’esercito, la Philips ha dichiarato incostituzionale questa politica poichè va contro i principi della libertà d’espressione sanciti dalla Costituzione USA. Vittoria, quindi, anche per Barack Obama che da sempre ha criticato questa posizione e si è battuto per cambiare le cose. Secondo il giudice, la legge non ha nulla a che fare con la preparazione militare, ma presenta un “effetto negativo e pregiudiziale” per le Forze Armate del paese e, inoltre, viola il principio di libertà di espressione.

La “Don’t ask, don’t tell” ha generato molte critiche negli Stati Uniti, tanto che da quando è stata promulgata, ben 10.000, tra uomini e donne che lavorano nell’esercito, hanno apertamente dichiarato il loro orientamento sessuale, stando ai dati forniti dalle associazioni che si occupano di tutelare i diritti degli omosessuali. Obama, da parte sua, ha sempre manifestato l’intenzione di modificare questa legge, tanto che nel marzo scorso il Segretario alla Difesa, Robert Gates, aveva istituito una commissione per studiare un metodo per attuare una nuova politica di rispetto, arrivando a porre regole più rigide che rendevano più difficile espellere gli omosessuali apertamente dichiarati dall’esercito.

Augusto D’Amante

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