Venezuela, sequestrato un altro italiano

Ennesimo rapimento di un cittadino italiano residente in Venezuela. Si tratta dell’83enne Giovanni Tomassi un proprietario terriero sequestrato da 5 uomini armati mentre si trovava nella sua fattoria ubicata nei pressi della città di Melene Grande nello stato di Zulia.
Fonti della polizia locale hanno informato che i criminali dopo aver neutralizzato gli impiegati hanno portato via alla forza l’anziano utilizzando il suo fuoristrada. La vettura è stata poi ritrovata a diversi chilometri di distanza. Tomassi è la 49esima vittima della “anonima sequestri venezuelana”. Tanti sono infatti i rapimenti messi a segno nel 2010 in questa regione del Paese sudamericano. Nelle mani dei sequestratori restano ancora 4 persone.
Diventa sempre più difficile controllare la criminalità organizzata. Il Venezuela si è trasformato in un Paese estremamente pericoloso ed insicuro. I dati forniti a seguito di un sondaggio effettuato dall’Ine (Istituto Nazionale di Statistica) sono davvero poco confortanti.

Le cifre parlano chiaro: nel 2009 sono stati registrati 21mila omicidi e 26mila sequestri. Questi numeri fanno supporre che qualcosa non funziona nella Repubblica bolivariana, soprattutto sul versante della prevenzione e della lotta al crimine organizzato.
Gli stati di Zulia, Apure, Táchira e Barinas sono le aree dove il fenomeno criminale e maggiormente avvertito forse perche prossime al confinne con la Colombia. La permeabilità di questa frontiera è stata al centro delle ultime polemiche sorte fra l’ex presidente colombiano Alvaro Uribe e il suo omologo venezuelano Hugo Chavez. Polemiche che sfociarono nella rottura dei raporti diplomatici fra Bogotà e Caracas poco prima delle elezioni presidenziali in Colombia.
Michele Dambra