Zucchero e bebè: il dolore rimane lo stesso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:49

Uno dei rimedi più antichi. Tutti lo conoscono e tutti lo hanno usato almeno una volta. Basta un po’ di zucchero per far star meglio il vostro bambino. E allora da anni ecco moltiplicarsi, cucchiaini e bustine della “dolce polvere” su ciucci, paradenti e quant’altro. Ma dall’Inghilterra arriva adesso una ricerca che nega ogni effetto benefico della curiosa pratica.

Ci hanno pensato i ricercatori dell’University college di Londra, guidati da Rebecca Slater, a sfatare completamente il mito: si tratterebbe di un semplice effetto placebo e non di un rimedio vero e proprio. Il glucosio infatti non riduce la quantità di dolore provato interagendo con il sistema nervoso, ma funziona soltanto come un diversivo. Tutto ciò ribalta completamente le molte ricerche in materia, che nel corso degli anni hanno sostenuto l’esatto contrario, ovvero che la somministrazione di glucosio al 30% o di saccarosio al 12% sia in grado di ridurre la percezione dolorosa del neonato sottoposto a procedure invasive, come quelle che spesso si praticano in terapia intensiva.

Per giungere alla negazione delle precedenti teorie formulate, gli esperti hanno esaminato 59 neonati, sottoponendoli alla puntura al tallone per uno screening di routine. Alla metà dei bambini è stato dato, dopo l’iniezione, un biberon con acqua e zucchero, mentre gli altri hanno ricevuto solo acqua. Per comprendere al meglio le reazioni dei piccoli, sono state addirittura tralasciate volutamente le espressioni del volto, tentando una lettura dei loro pensieri grazie alla scansione cerebrale. E proprio in questa fase è emerso che i bebè che avevano assunto lo zucchero, apparentemente più rilassati, facevano in realtà registrare le stesse sensazioni dolorose degli altri che aveva bevuto solo acqua.

In un’intervista pubblicata sulla nota rivista scientifica “Lancet”, che riporta anche il resoconto della ricerca, la responsabile Rebecca Slater ha spiegato che «I nostri risultati ottenuti indicano in maniera che il saccarosio non funziona come antidolorifico. Questo è particolarmente importante perché sapendo che il dolore può causare effetti avversi nello sviluppo neurologico del bambino e che quindi per diminuirlo dobbiamo utilizzare armi molto efficaci, ora siamo di escluderne una che da sempre viene considerata tra le più importanti. Il problema a questo punto è scovare quella giusta». E, per il benessere dei nostri bambini, ci auguriamo che ciò accada quanto prima.

Katiuscia Provenzani

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